È tempo di bilanci in casa Athletic Club Palermo. In occasione del pranzo degli auguri di Natale, il capitano dei nerorosa Antonio Mazzotta ha commentato il girone di andata della sua squadra, neo-promossa in Serie D ma in corsa per la promozione. I siciliani se la stanno giocando in un girone finora molto competitivo, che vede il Savoia in testa a +5. Il difensore, inoltre, ha espresso il suo augurio per il prossimo anno: giocare tra le mura amiche con il pubblico.
Mazzotta sulla stagione dell’Athletic Club Palermo
“Siamo molto soddisfatti di quello che abbiamo fatto e sono sicuro che possiamo ancora migliorare. C’è un po’ di rammarico per avere lasciato per strada qualche punticino, ma sono convinto che la squadra possa crescere tanto in consapevolezza e in autostima. Le recriminazioni ci sono anche perché abbiamo chiuso molte partite in 10, alcune volte per decisioni giuste e altre meno. Dobbiamo migliorare anche noi, non si può dare sempre la colpa agli arbitri. Gli errori ci hanno penalizzato e bisogna non ripeterli”, questo il parere di Antonio Mazzotta in merito alla prima parte della stagione di Serie D del suo Athletic Club Palermo.
Poi un elogio ai compagni: “Gran parte dei ragazzi sono alla prima stagione in Serie D e affronteranno il girone di ritorno con maggiore esperienza. Io penso che alcuni di loro meritino persino altre categorie. Abbiamo poi giocatori esperti come Crivello e Varela, oltre agli argentini che hanno alzato il livello. Io ero sicuro che potessimo fare un grande campionato e lo abbiamo dimostrato, ma ancora è lunga. Affronteremo il girone di ritorno nel migliore dei modi”.
L’apertura al pubblico del Velodromo
Mazzotta ha poi commentato la possibilità che si riapra al pubblico l’impianto che in questi mesi è stata la casa dell’Athletic Club Palermo: “La presenza dei tifosi al Velodromo potrebbe darci una marcia in più. Giocare a porte chiuse non è bello. I tifosi spingono fino al 90’ e sarebbe tutt’altra storia, speriamo ci facciano questo regalo all’anno nuovo”.
Un elemento che rappresenterebbe un ulteriore step di crescita per una società già ambiziosa. “Io dopo l’ultima esperienza in Lega Pro volevo solo tornare a casa. Ho parlato con Matera che aveva già firmato e mi aveva parlato bene di questa realtà, ho capito confrontandomi coi soci che qui le ambizioni sono alte, nonostante ai tempi fossero in Eccellenza e non fosse una categoria che mi rispecchiava. L’Athletic vuole arrivare al professionismo e sono convinto che possiamo farcela”, ha concluso.

