Il Trapani si appresta a chiudere il 2025 con un delicato derby in casa del Siracusa, che come i granata sta affrontando qualche problema soprattutto in ottica extracampo. D’altro canto, dopo la volontà da parte della proprietà di rivedere parte dei propri progetti, i trapanesi stanno vivendo una fase di transizione. Tra questi passaggi c’è anche un maggiore spazio ai giovani presenti in rosa, che il mister Salvatore Aronica sta cercando di valorizzare al meglio anche per colpa di un’infermeria piuttosto affollata. Ed è anche per questo che si sta affermando a Trapani un calciatore di cui si parla un gran bene come Diego Marcolini. Il classe 2005 ha aumentato progressivamente il suo minutaggio e sta crescendo sempre più.
Trapani, Marcolini centrale nel centrocampo di Aronica
Senza Giovanni Di Noia, vero e proprio faro del centrocampo del Trapani, si pensava che Riccardo Palmieri potesse trovare il minutaggio che fin qui non ha avuto. E invece Aronica ha puntato forte si da subito su Marcolini, tanto da concedergli degli spezzoni di partita quando altri giovani non vedevano il campo. Il centrocampista è alla sua prima esperienza tra i professionisti, dopo aver fatto molto bene nel Cagliari Primavera guidato da Fabio Pisacane (oggi tecnico della Prima squadra sarda). E già allora si intravedeva un giocatore di personalità, che sapeva alternare fase di rottura del gioco avversario e incursioni in area avversaria.
Senza scomodare il paragone col padre Michele (ex mediano di Chievo e Atalanta in Serie A), cui assomiglia dal punto di vista tattico, Diego si sta ritagliando pian piano il suo spazio in granata. Per lui 12 presenze stagionali, di cui 5 da titolare. Con qualche momento di appannamento e qualche errore di gioventù, assolutamente lecito per un calciatore di 20 anni. Che però dà l’idea di poter stare tranquillamente in questa categoria.
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Centrocampista di “cuore”, ora è il momento del salto di qualità
Come detto Marcolini ha scalzato pienamente un calciatore esperto come Riccardo Palmieri, ma anche un altro giovane di prospettiva come Francesco Podrini, perché dà garanzia di sul piano tecnico-tattica. Non un campione talentuoso o un regista illuminato, ma un ragazzo che ha tanta determinazione, che sa cosa sia la fatica e che si mette al servizio della squadra. Potrebbe puntare a qualche gol, cosa che gli riusciva tra i giovani. Ma tutto dipende dalle richieste di Aronica, che vuole una squadra compatta e coesa nella ricerca del risultato.
Oggi Marcolini, insieme a Flavio Ciuferri pare uno calciatori più in vista del Trapani per quanto riguarda i giovani. Ed è anche utile da un punto di vista economico, dato grazie alla riforma Zola sulla valorizzazione dei giocatori Under, porta dei benefici alla squadra granata. Un fattore non da poco in una squadra che sembra aver cambiato i piani dal punto di vista della sostenibilità del progetto.
Ma adesso è il momento di dimostrare che i tanti buoni segnali fatti vedere in questa prima parte di campionato possano portare ad un salto di qualità. Il girone di ritorno del Trapani sarà da battaglia vera, nella speranza che non arrivino altre penalità a complicare i piani. E Marcolini dovrà farsi trovare pronto, con le spalle larghe, per dare il suo contributo. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, il centrocampista può fare una lunga strada.

