Sono ore frenetiche in casa Siracusa, dopo che nelle ultime ore sono emersi dubbi su possibili scadenze federali non rispettate in vista del termine del 16 dicembre. Entro quella data dovevano essere effettuati il saldo degli stipendi e il pagamento dei contributi relativi al secondo bimestre (settembre-ottobre 2025). Al momento la situazione è tutt’altro che chiara, ma potrebbe diventarlo nelle prossime ore, dato che è attesa la posizione ufficiale del club.
Siracusa, rischio penalità se scadenze non rispettate
Mentre il Siracusa prepara il derby contro il Trapani, le questioni extracampo turbano l’ambiente azzurro. La squadra, impegnata nella lotta playout, non gioverebbe affatto di questa situazione dato che rischierebbe di prendere 2 punti di penalizzazione in classifica se questo scenario fosse reale. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, i giocatori avrebbero ricevuto gli stipendi dovuti per il periodo che va da settembre a ottobre 2025. Restano delle incertezze sulle altre spettanze economiche.
Al momento però non è dato sapere se queste siano state effettuate o meno. Il presidente Alessandro Ricci è in Romania per seguire le sue imprese e non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Silenzio stampa anche da parte della società, che si spera possa chiarire quanto prima quello che sta succedendo. In questo senso, proprio il ritorno del patron in città (atteso in queste ore) potrebbe essere importante.
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Non sarebbero le prime difficoltà vissute dagli aretusei quest’anno. La squadra ha già dovuto patire un calciomercato partito a rilento per i noti problemi con la fideiussione. Ora questi dubbi che agitano Siracusa e i suoi tifosi. Nel frattempo la squadra di Marco Turati continua a preparare la gara contro il Trapani, sperando di capitalizzare al meglio l’ultima sfida del 2025. Poi si dovrà capire quale futuro attende questa società.

