Arriva la replica della Trapani Shark alla notizia della penalizzazione di un punto, inflitta ieri in Consiglio Federale FIP. La sanzione è arrivata a causa di presunte irregolarità amministrative, relative alla scorsa stagione. E in un comunicato diffuso nella tarda serata di ieri, il club si è esposto pubblicamente. Intanto il sodalizio del presidente Valerio Antonini ha espresso “il proprio assoluto sconcerto e ferma condanna per una decisione che colpisce, ancora una volta e in modo incomprensibile, la Società”.
Stando a quanto si legge nella nota, i pagamenti “sono stati regolarmente effettuati dalla Società mediante ravvedimento operoso e non rateizzazione”. Un metodo di pagamento che è stato trasmesso con relativa documentazione probatoria agli organi federali. Secondo la Trapani Shark, questa penalizzazione rappresenta “un atto gravemente lesivo e privo di fondamento giuridico”. Stando così le cose, i granata hanno già richiesto l’accesso agli atti, che è propedeutico alla presentazione di ricorso al Collegio di Garanzia del CONI.
Trapani Shark, smentite su mercato e iscrizione irregolare
Un altro aspetto particolarmente delicato riguarda l’iscrizione della Trapani Shark al campionato di Serie A LBA attualmente in corso. Nella nota ufficiale si legge che essa “è avvenuta nel pieno rispetto del regolamento vigente ed è stata validata dal Consiglio Federale con delibera del 17 luglio 2025”. Inoltre il club smentisce le voci relative alle cessioni di alcuni propri tesserati, come Riccardo Rossato, Timmy Allen e capitan Amar Alibegovic.
“Ovviamente come qualunque società professionistica – si legge – , Trapani Shark non considera alcun tesserato incedibile. Eventuali operazioni in entrata o in uscita saranno valutate esclusivamente in base a parametri economico-finanziari di esclusiva pertinenza della Società. Questi non saranno oggetto di condizionamenti esterni di alcun genere”.
Il caso PalaShark
L’ultima parte del lungo comunicato della Trapani Shark è legato al PalaShark. Il club esprime ancora una volta rammarico e delusione per il modo in cui il Comune ha gestito questa situazione delicata. E poi emergono problemi economici gravi. Ecco il dettaglio: “Da sette mesi la Società sta affrontando una situazione economica drammatica causata dal vergognoso comportamento del Comune di Trapani, che ha avviato la revoca della concessione del PalaShark. Un atto che – se portato a compimento – determinerebbe la morte economica del club, con una perdita già quantificabile in oltre 1 milione di euro di sponsorizzazioni venute meno proprio a causa di tale revoca oltre a danni finanziari al momento incalcolabile”.
Infine arriva un appello alla tifoseria della Trapani Shark. L’invito è quello di restare vicino alla squadra di Jasmin Repesa. “Ai veri tifosi, a coloro che amano realmente questa maglia e questa Società, Trapani Shark Srl garantisce che il progetto sportivo non è in discussione nei suoi principi fondanti. Gli unici cambiamenti in atto sono quelli resi inevitabili dalla gravissima situazione creatasi con la imminente revoca del PalaShark e con il conseguente crollo degli introiti. Responsabilità che ricadono esclusivamente sul Comune di Trapani e sull’inerzia di chi, pur potendo, non ha mai voluto spendere una parola in difesa della squadra”.

