Mirko Spataro, vice-allenatore del Trapani, ha parlato con la stampa al termine della gara dei granata contro il Giugliano, pareggiata per 1-1. Una partita che ha messo in mostra una squadra, quella siciliana, capace di costruire diverse occasioni da gol, senza concretizzarle. La più clamorosa è certamente quella del rigore al 102′, sbagliato da Canotto. Ma in mezzo c’è stata una prova sottotono del Trapani, che per Spataro è parzialmente spiegabile con le pesanti assenze in rosa.
Trapani, Spataro: “Buona partita, siamo in un periodo deficitario”
Queste le parole di Spataro al termine di Trapani-Giugliano:“Voglio dedicare questo momento della mia carriera a mio padre, che da qualche mese non c’è più. Glielo dovevo. Pensando alla partita, siamo in un periodo deficitario. Ci mancano sette titolari dalle rotazioni. C’è chi ha fatto più partite ravvicinate, cosa che non ci permette di essere più freschi e frizzanti come all’inizio”.
Il tecnico sottolinea però anche gli aspetti positivi del match: “Nonostante ciò credo che la partita sia stata giocata bene, guardando tutti e novanta i minuti. Pronti, via abbiamo trovato il gol e poi è arrivato il pari immediato purtroppo. Abbiamo avuto le occasioni migliori per tutta la partita, fino alla fine. Il rigore ci poteva dare la vittoria, il responso è positivo”
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Spataro: “Ragazzi mettono impegno, siamo fieri di loro”
Il Trapani per ora ha una rosa corta, per via dei problemi fisici di tanti calciatori. Ma quello che non manca, secondo Spataro, è lo spirito di squadra. “Le cause degli infortuni sono diverse, non solo muscolari. Nicoli ha avuto una frattura al perone ad esempio. Non li elenco tutti, ma speriamo già la prossima settimana di recuperare qualcuno. C’è delusione, potevamo avere 3 punti grazie al finale di gara, l’amarezza rimane. L’avvio è stato frizzantino, difficile da commentare. Mi soffermerei più sull’impegno dei ragazzi, che è sontuoso. C’è gente che fa minutaggio in più, chi si spacca in campo come Di Noia e Celeghin eppure resta a giocare. C’è un attaccamento al Trapani evidente, siamo fieri di ciò”.
Ora necessità è mettere da parte gli aspetti negativi e pensare alla prossima partita con la Cavese: “Siamo professionisti, e come tali dobbiamo mettere una pietra sopra alla delusione per ripartire. Cosa che è già successa a Benevento. Oggi credo che abbiamo dimostrato che ci siamo rimessi in carreggiata, entrando negli spogliatoi ho visto nei ragazzi la delusione ma anche la consapevolezza. Quella che ti fa dire che ti rifarai alla prossima occasione. Sono sicuro che i giocatori si impegneranno sempre al massimo”

