La Trapani Shark, nella persona del presidente Valerio Antonini, richiederà l’esclusione delle formazioni israeliane dalle più importanti competizioni di basket per club. Ricordiamo che la formazione granata sarà ai nastri di partenza della prossima edizione della Basketball Champions League. Nel girone in cui saranno impegnati gli uomini allenati da Jasmin Repesa è prevista anche la presenza del Bnei Herziliya. Il match tra quest’ultimo e il team siciliano è in programma il prossimo 28 ottobre. La partita in questione si giocherà in campo neutro in Repubblica Ceca.
In ogni caso Valerio Antonini non ci sta e si augura che si dia seguito alle iniziative preannunciate in questi giorni. La FIBA, seguendo l’esempio portato avanti dall’UEFA, sta valutando l’eventualità di sospendere i club israeliani impegnati nelle competizioni internazionali.
Trapani Shark, Antonini chiede esclusione del Bnei Herziliya
Valerio Antonini, durante la sua consueta diretta sui social, si è fatto portavoce della sua Trapani Shark. La speranza è quella di far rimuovere i club di Israele dalle competizioni internazionali: “Chiederemo ufficialmente domani mattina alla Champions League di non giocare contro la squadra israeliana. Io credo che quello che sta succedendo in Israele è un genocidio senza precedenti e noi non possiamo avallare, come sportivi, di avere un incontro con una squadra israeliana e magari stringere la mano a un’equipe di giocatori che fa parte di un paese che sta compiendo una strage di questo tipo. D’altronde tutte le squadre russe sono state tutte cancellate e non possono partecipare alle manifestazioni europee e quindi è giusto che non partecipino nemmeno le formazioni di Israele. È una decisione che non può più essere demandata”.
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“Io stesso – prosegue Antonini – domani firmerò una carta in cui chiederò alla BCL una richiesta formale della Trapani Shark che la squadra israeliana, che è nel nostro girone, venga estromessa dalla competizione, ma in generale la richiesta è per tutte le squadre di Israele”.
Per la cronaca, ci ha pensato lo stesso presidente della Trapani Shark a confermare l’invio della lettera alla FIBA.

