Si chiude con amarezza – per entrambe le compagini – la sfida del Velodromo Paolo Borsellino tra l’Athletic Club Palermo e la Nuova Igea Virtus. I nerorosa terminano la prima frazione avanti di due reti, firmate da Maurino e Bonfiglio su rigore. Nella ripresa, però, l’Igea non si lascia travolgere dagli episodi e rimonta con i gol di Ferrara e Cicirello.
Per i giallorossi di Barcellona Pozzo di Gotto resta il rammarico di non aver approcciato al meglio la gara nelle sue prime batture. Per l’Athletic, invece, il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto: da un lato il pareggio permette di mantenere l’imbattibilità – traguardo notevole per una neopromossa – dall’altro evidenzia alcuni limiti su cui riflettere.
Athletic Club Palermo: due facce (diverse) della stessa medaglia
La squadra di Ferraro ha fino ad oggi dimostrato grande carattere, soprattutto nella prima metà di gara. Ad oggi sono cinque le reti in campionato realizzate dai nerorosa, tutte quante verificatesi nei primi 45 minuti. Tre di queste sono addirittura state segnate nei primi 15 minuti dei match.
Ben diversa, invece, la prestazione nella ripresa: delle quattro reti subite, tre sono arrivate nel secondo tempo e una – quella di Caetano a San Cataldo – nei minuti di recupero della prima frazione. L’Athletic Club Palermo parte forte, ma fatica a mantenere ritmo e controllo oltre i 45 minuti di gioco.
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Troppi cartellini rossi
Un altro dato impossibile da ignorare è quello relativo ai rossi. Nelle prime quattro partite di campionato, l’Athletic Club Palermo ha chiuso il match solo una volta con 11 uomini a disposizione.
Il primo rosso della stagione arriva nel match con il Vigor Lamezia, dove Lores Valera è costretto a lasciare il campo per doppia ammonizione. Doppio rosso, invece, a San Cataldo, dove oltre a Bustos è costretto a lasciare il campo anche Mister Ferraro. Infine, contro l’Igea Virtus, Faccetti ha rimediato un diretto per fallo di reazione.
Episodi che pesano inevitabilmente sulla gestione dei match, anche se la squadra è comunque riuscita a portare via un punto con la Sancataldese dopo oltre un’ora in inferiorità numerica. L’avvio resta encomiabile per una neopromossa con l’obiettivo di una “sicura salvezza”, ma per compiere un ulteriore salto di qualità l’Athletic Club Palermo dovrà imparare a gestire meglio sia la pressione sia la tenuta mentale nei secondi tempi.

