Davide Veroli si presenta ufficialmente come nuovo giocatore del Palermo. Il duttile difensore mancino, arrivato in prestito dal Cagliari, è stato protagonista della conferenza stampa al centro sportivo di Torretta. Queste le sue prime parole: “Non è stato difficile scegliere Palermo, anche se è vero che c’erano tante squadre che mi volevano. Il clima che ho respirato contro la Reggiana è qualcosa di sensazionale. I tifosi sono molto calorosi, ho avuto modo di capirlo anche attraverso i social. C’è tutto per far bene anche grazie all’aiuto dei tifosi”.
Palermo, si presenta Veroli
Davide Veroli ha spiegato qual è il suo ruolo preferito. Per lui è meglio giocare nei tre di difesa. Anche se la sua carriera gli ha visto occupare tante zone di campo: “Con il mister ho parlato, sono arrivato da pochi giorni ma ci sarà modo di parlarne meglio. Il mio ruolo è braccetto di sinistra, ma ho avuto anche la possibilità di fare il quinto. Mi sento migliore a fare il braccetto. In origine ero un esterno d’attacco, poi ho fatto il trequartista. Nei primi anni nei campionati nazionali ho fatto la mezzala e il play, poi a Pescara in Primavera avevo come allenatore Nicola Legrottaglie e mi ha consigliato di giocare difensore centrale. Sono partito in una linea a 4, poi ho fatto sempre il braccetto”.
Dopo Andrea Pirlo alla Sampdoria, Davide Veroli incontra Filippo Inzaghi a Palermo. Sono tanti, però, i maestri avuti da un ragazzo che ha fatto diverse esperienze: “L’anno scorso oltre a Pirlo ho avuto Sottil che è stato un altro buon giocatore, e poi una leggenda come Evani. Ognuno di loro mi ha dato qualcosa. Non è stata un’annata facile, questi grandi campioni ormai affermati allenatori possono dare molto sia a livello tattico che negli insegnamenti di vita”.
Un gruppo da scoprire
Davide Veroli è arrivato a Palermo da pochi giorni. In ogni caso, il suo inserimento nel gruppo rosanero è stato molto positivo. La conferma arriva dalle sue parole: “Sono arrivato da poco ma mi sono trovato subito bene. Si vede che è un gruppo consolidato, fatto da giocatori di categoria superiore. Cercherò sempre di migliorare e di prendere spunto da giocatori affermati e con diversi campionati alle spalle. Con i loro consigli punto a migliorare”.
Il Palermo di Filippo Inzaghi ha già dimostrato di voler attaccare con più uomini. Per Veroli si tratta di un aspetto importante per la crescita: “Quando ho fatto la mia scelta ho valutato anche questo, Inzaghi è un allenatore esperto di questa categoria. È presto per parlare di tattica, ma voglio mettermi a disposizione”.
Veroli “ritrova” Brunori e Pohjanpalo
Dopo Catanzaro e Genova, ecco che per Davide Veroli si aprono le porte di Palermo. Il difensore si rende conto di quanto sia importante l’apporto della piazza, specie quando ci sono da raggiungere obiettivi importanti: “Senza dubbio il fatto di giocare in piazze importanti è un fattore di crescita. I tifosi possono influenzare nel bene o nel male, ma senza dubbio il loro supporto sarà fondamentale nel corso di una stagione”.
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Davide Veroli ritrova a Palermo la coppia di attacco affrontata lo scorso anno. Il tandem composto da Matteo Brunori e Joel Pohjanpalo è un sollievo, soprattutto quando non li hai contro: “Sono una coppia di attacco da categoria superiore, per me sono fortissimi in B ma farebbero benissimo anche in A. Quando li ho affrontati è sempre avuto un occhio di riguardo per entrambi. Mi ritengo fortunato a essere in squadra con loro quest’anno”.

