Il futuro dell’ACR Messina, come ben noto, è appeso a un filo. Se uno spiraglio di luce sembrava essersi palesato a seguito del risanamento dei debiti da parte dell’ex presidente Pietro Sciotto, insieme all’iscrizione della squadra al campionato di Serie D, ancora diverse incertezze attanagliano i biancoscudati.
Non ci sarebbe stato, infatti, ancora nessun contatto tra i consulenti dell’attuale proprietà dell’ACR Messina e la Società Cooperativa Calcio Messina, la quale attendeva la consegna degli atti legati alla situazione economica e contabile del club messinese.
La call salta, ma la Cooperativa vuole certezze
Era prevista, infatti, una call dove si sarebbe discusso dello stato dell’arte dell’ACR Messina, con l’obiettivo di delineare in maniera chiara la divisione delle responsabilità fra le due parti, in modo da definire un iter chiaro soprattutto per quanto riguarda la programmazione sportiva. Il nodo della questione è principalmente legato alla documentazione che attesta il monte debitorio “da concordato”, ovvero quello che verrà presentato il 10 agosto legato all’udienza che si terrà a settembre.
La call, secondo alcune indiscrezioni, sembra essere saltata per motivi logistici. Ciò che è certo, però, è che la Società Cooperativa non sembra avere alcuna intenzione di compiere un pericoloso “salto nel buio”, richiedendo un quadro ben chiaro delle condizioni economiche della società, in modo da poterlo in maniera chiara sottoporre ai futuri investitori.
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ACR Messina: nuovi scenari, ma l’ultima parola va al Tribunale
Sembra restare ancora vivo l’interesse del gruppo messinese che nelle scorse settimane aveva posto il suo interesse sul possibile affidamento del club, con un accordo che avrebbe successivamente portato il gruppo alla guida, con Vincenzo Minguzzi nel ruolo di direttore sportivo. Saranno determinanti, in ogni caso, le decisioni del Tribunale, che deve ancora pronunciarsi rispetto al percorso giudiziale all’interno del quale la società attualmente si trova.
Restano aperte ancora tante piste, ma il tempo scorre e il club necessità di una programmazione ben precisa in vista del prossimo campionato. Sulla testa dei biancoscudati pende infatti una spada di Damocle alquanto rilevante: una penalizzazione di 14 punti all’inizio del nuovo campionato di Serie D. Sul futuro dell’ACR Messina, dunque, solo il tempo sembra attualmente avere risposte.

