La RedBird di Gerry Cardinale e la Gem potrebbero essere i due fondi con i quali si sta lavorando per la cessione delle quote di minoranza di Sport Invest, holding che detiene la proprietà di Trapani e Trapani Shark. I rumors circolano con una certa insistenza da qualche ora. A renderli concreti ci ha pensato – neanche a dirlo – Valerio Antonini. Il presidente delle due società sportive, durante la lunghissima conferenza stampa tenutasi venerdì scorso, ha reso nota la sua intenzione di cedere il 40% del pacchetto azionario della holding con cui gestisce la “polisportiva”.
Durante l’incontro con i giornalisti della scorsa settimana, Antonini aveva anche reso nota la nazionalità del nuovo azionista di minoranza. Il riferimento ai fondi “made in USA” non aveva stuzzicato più di tanto la fantasia della stampa presente. Tuttavia, anche in base a quanto si legge questa mattina sul Giornale di Sicilia, emergono nuovi dettagli interessanti. A dare ulteriore pepe alla vicenda, ci pensa il possibile acquisto delle quote da parte di RedBird. Il fondo americano è già sbarcato nel calcio italiano, avendo acquisito il Milan nel 2022.
Trapani, cessione 40% della Sport Invest: occhio a Gem
Come si legge questa mattina sul quotidiano di punta dell’isola, RedBird e Gem sarebbero i due fondi americani interessati all’acquisto del 40% di Sport Invest. Lo sbarco di una delle due realtà a stelle e strisce in quel di Trapani è assai probabile, visto anche il modo in cui Valerio Antonini si è sbilanciato.
Tra le altre cose, lo stesso presidente di Trapani e Shark aveva già avuto dei contatti importanti con i vertici di Gem. L’imprenditore romano, a fine aprile, era andato a New York per incontrare il CEO del fondo, Hans Hertell. Come si legge sul post pubblicato su X, l’obiettivo di questo incontro era quello di “completare il progetto finanziario per la costruzione della Cittadella Dello Sport”.
Proprio la Cittadella dello Sport di Trapani è uno dei progetti sui quali Valerio Antonini punta per la cessione del 40% delle quote di Sport Invest. Il patron granata, infatti, non ha asset a livello infrastrutturale da poter “proporre” in sede di trattativa. Restano i rendering per il nuovo stadio e il nuovo palazzetto, oltre al progetto della suddetta Cittadella, ma poco altro. Il presidente, però, non sembra avere fretta, fiducioso di sviluppi in tempi brevi.

