Simone Banchieri torna a parlare del Messina, condotta per diversi mesi sognando una salvezza sul campo mai arrivata. Un’impresa non semplice, dato che la squadra è comunque ancora in dubbio sul suo futuro, ma che il tecnico torinese ha fatto sognare per diverso tempo. Per lui è arrivato un esonero poco prima che i playout col Foggia divenissero realtà, ma gran parte della rincorsa a questi spareggi è stata fatta sotto la sua guida e quella del suo staff. Per Banchieri è tempo di celebrare quelle giornate a Messina, ma anche di guardare al futuro, per cercare nuovi stimolanti opportunità.
Banchieri: “Conosciute persone fantastiche a Messina, tornerei mille volte”
Per Banchieri il percorso fatto a Messina è un premio, non tempo perso. Quanto vissuto in questa piazza il tecnico lo descrive in un’intervista alla Gazzetta del Sud: “Sono andato via con una medaglia sul petto, quello dell’amore reciproco con i tifosi, lo stesso che ho provato io per la maglia, la città e la squadra. Ho conosciuto persone per bene e signorili, una piazza con una tifoseria senza eguali, una passione così non l’ho mai vista. Ho messo lo stesso amore in ogni partita e allenamento, lavorando su ogni singolo giocatore. I gol di Luciani e le prestazioni di gente come Crimi, Gelli, Dumbravanu, Tordini e gli altri parlano da sole. C’è un rapporto speciale, alcuni ragazzi sono pure venuti a trovarmi a Torino”.
Tanti i momenti importanti, dal punto di vista umano. Tante le persone che Banchieri che ringrazia durante l’intervista. Ma c’è un’immagine che l’allenatore non vuole cancella dalla sua mente: “Quando mi hanno chiamato non ci ho pensato due secondi ed ho rescisso un contratto sino al 2026, cosa che farei altre mille volte. Per me è stato un privilegio allenare il Messina. L’abbraccio del pubblico dopo la vittoria col Team Altamura è la medaglia più bella. Ovviamente mi sarebbe piaciuto salvare la squadra sul campo: sognavo di attraversare lo Stretto e festeggiare con loro. Ma l’amore resta”.
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Ora Banchieri guarda al futuro. Sente di aver fatto bene con i giallorossi e che questa esperienza può aprire la strada verso altri lidi: “Avevo parlato con il Benevento, ma hanno deciso di non cambiare tecnico. Aspetto una buona opportunità, competitiva. Dopo Messina mi piacerebbe restare ad alti livelli”.

