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Castagnini: “Io a Catania? Piazza importante, ecco la verità. Fine del Brescia inaspettata”

Renzo Castagnini, ex direttore sportivo del Palermo, è stato raggiunto dai microfoni della redazione di Sporticily.it. L’esperto dirigente è reduce dalla fine di un’esperienza, quella di Brescia, chiusasi in maniera imponderabile. Sul campo era arrivata una salvezza più o meno sofferta, ma in poche settimane sono cambiate le prospettive. Prima la retrocessione in Serie C stabilita (in primo grado) dal Tribunale Federale dopo il caso Alfieri. Poi la decisione di Massimo Cellino di non iscrivere la squadra in nessun campionato professionistico, decretando la fine del club lombardo. Ora però Castagnini guarda avanti ed ha detto la sua sul campionato di Serie C, parlando anche delle voci che lo vorrebbero vicino al Catania.

Castagnini: “Nessuna chiamata da Catania, ma sono una grande piazza. Etnei e Trapani possono far bene”

L’ultima esperienza a Brescia di Castagnini si è chiusa come peggio non si poteva. Per sua stessa ammissione, non c’erano avvisaglie di quello che poi sarebbe successo. “Nessuno si aspettava una fine simile. Sapevo che il presidente Cellino era stanco, molto stanco, ed ha cercato di vendere la società in tutte le maniere. Non ci è riuscito ed ha deciso di non andare avanti. Pensavo iscrivesse la squadra, un po’ come lo pensavano tutti, ma alla fine ha preso questa decisione. Una sua scelta di cui dobbiamo prendere atto. Ipotesi acquisizione di un titolo sportivo per ripartire dalla Serie C? Sinceramente non so cosa potrà accadere”.

Al momento non si sa se il Brescia troverà una strada per giocare il campionato di terza serie. Torneo che invece vedrà, tra le sue protagoniste, anche Catania, Siracusa e Trapani. Questo il pensiero di Castagnini sulla stagione che potrebbero disputare: “Mi auguro che le formazioni siciliane possano far bene e che almeno una possa andare su. Catania è una città importante, che l’anno scorso ha fatto un discreto campionato. Ha una buona struttura, una società solida e ci sono le premesse per fare bene. Anche il Trapani c’è una proprietà forte e un d.s. esperto come Peppino Pavone. Anche lì si può fare qualcosa di interessante. Il Siracusa, invece, avrà bisogno di tempo essendo una neo-promossa. Dovrà organizzarsi per fare bene ogni cosa”.

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E sulle voci che lo vorrebbero vicino ai rossazzurri, Castagnini risponde così: “Non ho sentito nessuno del Catania, per andare a fare il direttore sportivo da loro. Ho letto anche io qualcosa, ma ribadisco che non ho sentito nessuno. Parliamo di una piazza importante e certo non farebbe piacere solo a me ricevere qualche chiamata da lì. Credo comunque che siano già organizzati con Faggiano e Pastore. Penso che la società sia già a posto, poi non conosco i loro programmi”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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