La situazione in casa Messina è in una fase di stallo, che non lascia presagire nulla di buono. Dopo le vicissitudini societarie con AAD Group, la retrocessione della squadra ai playout di Serie C e la maxi penalizzazione, sembra che il club di Pietro Sciotto sia inevitabilmente destinato al fallimento. Ne è consapevole il sindaco di Messina Federico Basile, che non si sbilancia su cosa accadrà in Tribunale ma che auspica una pronta ripartenza del calcio in città, sotto una guida seria. In tanti infatti in questi mesi si sono fatti avanti, ma di scenari concreti ce ne sono ben pochi.
Il sindaco Basile sul futuro del Messina
Il tempo dunque scorre ma non ci sono vere e proprie novità. “La vicenda Messina mi preoccupa nella misura in cui il problema non sta più nel mantenimento della categoria, ma nel trovare un soggetto che sia interessato a fare calcio in città. La settimana scorsa ho sentito telefonicamente il presidente della FIGC Gabriele Gravina ed entrambi siamo concordi in merito al fatto che, indipendentemente che la squadra il prossimo anno sia in Serie C o in Eccellenza, è necessario che abbia un progetto calcistico rinnovato in termini proprietari e di visione”, ha affermato il sindaco Federico Basile ai microfoni della Gazzetta del Sud.
Il ruolo delle istituzioni in uno scenario così privo di certezze appare fondamentale. “È un tema che stiamo attenzionando in maniera non riservata, ma controllata. Alcuni imprenditori che si sono fatti avanti, come accaduto anche in passato, ci sono, ma si deve capire se sono realmente interessati a investire. Messina è una piazza troppo importante per essere lasciata a facili innamoramenti”. È per questo che sta vigilando in prima persona sul caso. “Ho avuto interlocuzioni fino a stamane, tutti hanno ispirazioni importanti ma ancora non c’è nulla”.
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L’unico aspetto che appare scontato è che si ripartirà da zero. “Noi abbiamo una spada di Damocle rispetto alle attività del Tribunale, che giorno 10 giugno metterà un punto sulla situazione che si è venuta a creare dopo la cessione dell’80% delle quote ad AAD. Io ritengo che qualsiasi imprenditore serio abbia interesse ad investire in un progetto sano partendo da dei punti fermi, coi piedi per terra e con delle certezze, che la precedente compagine societaria del Messina non può dare”, ha concluso Federico Basile.

