spot_img

Palermo, le pagelle della stagione 2024-25: Ceccaroni una sorpresa, i flop abbondano

È terminata la stagione 2024-25 del Palermo e le pagelle complessive della squadra non possono essere del tutto positive. Al netto degli obiettivi dichiarati a inizio e fine annata, la piazza si aspettava maggiori soddisfazioni dal terzo campionato sotto la gestione City Group. I siciliani neanche questa volta, invece, sono stati protagonisti in cadetteria. I rosanero hanno chiuso all’ottavo posto in classifica, agganciando per un soffio i playoff, abbandonati poi in fretta. Un esito che rispecchia l’andamento dell’intera stagione, sfuggita via senza mai dare davvero l’impressione di lottare.

Palermo, tanti investimenti ma poche soddisfazioni

“Ritengo che avere raggiunto per due anni consecutivi i playoff in Serie B sia tutt’altro che un risultato negativo”. Parola di Alberto Galassi. Punto di vista ben diverso rispetto a quello dell’ambiente intorno al Palermo. Chiudere con 14 sconfitte la stagione regolamentare, cosa che non accadeva dal 2001-02 (ultimo anno prima dell’avvento di Maurizio Zamparini), non è certo un dato che permette di fare i salti di gioia. A ciò si aggiungono la rapida uscita dalla Coppa Italia e dai playoff. Ma non sono gli unici aspetti negativi.

Sebbene la società stessa abbia dichiarato che il monte ingaggi dei rosanero non è sul podio di quelli più esosi della cadetteria, il Palermo è arrivato dietro in classifica a squadre come Juve Stabia e Cesena, che di certo non hanno speso le stesse cifre. Ciò che appare evidente è che, piuttosto, queste ultime sono state spese male. Il caso di Stredair Appuah è soltanto il più evidente. Una situazione accentuata soprattutto delle incertezze sul modulo, col cambio di schema che ha messo ai margini della rosa diversi giocatori che avevano fatto bene in avvio, come Roberto Insigne. E non sono bastati gli acquisti da Serie A di gennaio di Emil Audero, Giangiacomo Magnani e Joel Pohjanpalo a salvare l’operato.

Le pagelle della stagione 2024-25 del Palermo riflettono questi aspetti, sia per quanto riguarda i giocatori (e chi li ha scelti, con Morgan De Sanctis inevitabilmente colpevole) che per la guida tecnica, con Alessio Dionisi che ha fallito nel progetto. Ma anche il dietro le quinte, coi tanti infortuni, e ciò che è apparso al di fuori, con una comunicazione mai apprezzata dalla piazza. Ci sono insomma innumerevoli fattori da analizzare, a cui inevitabilmente il City Group dovrà guardare, se vuole costruire un futuro vincente.

In attesa di scoprire da chi il Palermo deciderà di ripartire in vista del prossimo campionato di Serie B, ecco le pagelle con i top e i flop della stagione 2024-25.

Palermo, le pagelle del 2024-25 dei portieri

Top

AUDERO 6,5 – Il suo acquisto ha dato maggiore sicurezza alla porta, dove in questa stagione c’era stata abbondanza ma non stabilità. Il portiere, arrivato in prestito secco, è stato titolare indiscusso nel girone di ritorno e adesso non resta che sperare che la sua avventura in rosanero possa proseguire.

Flop

DESPLANCHES 5,5 – Per l’estremo difensore della Nazionale U21 doveva essere l’anno della consacrazione. Però, al termine di un girone di andata non idilliaco e con l’arrivo di Audero, ha perso la maglia da titolare. Da allora non si è mai minimamente avvicinato al riconquistarla. Anzi, alla sua ultima uscita stagionale, col Pisa, gli errori non sono stati di poco conto. 

Palermo, le pagelle del 2024-25 dei difensori

Top

CECCARONI 7+ – Il difensore è praticamente l’unica “scoperta” positiva di Alessio Dionisi, che lo ha adattato a braccetto nel corso della stagione. Un ruolo in cui è cresciuto partita dopo partita, diventando un’arma in più sia in termini di solidità difensiva che dal punto di vista degli sprint offensivi. 

MAGNANI 7+ – Arrivato a gennaio, in pochi giorni è diventato il leader della difesa del Palermo, dando grande sicurezza all’intero reparto. Non sono mancati gli interventi provvidenziali nelle sue prestazioni e nel finale di stagione, in cui è mancato a causa dell’infortunio, la sua assenza si è sentita non poco. 

PIEROZZI 6+ – I due gol messi a segno contro Cosenza e Cesena, sebbene non abbiano influito sul risultato finale, pesano nel bilancio stagionale. Il terzino destro non sempre è stato impiegato nel suo ruolo naturale e questo inevitabilmente lo ha condizionato, ma quando in partita ha dato mostra delle sue qualità.

Flop

DIAKITÈ 5,5 – Tanta voglia di dimostrare, a suon di corse e cross, ma anche tante imprecisioni dl punto di vista tecnico, soprattutto di fronte ad avversari di qualità.  Lo spostamento a braccetto nel finale di stagione non gli ha sicuramente dato maggiore fiducia. La stagione del maliano è stata ricca di alti e bassi, ma questi ultimi hanno prevalso nel giudizio finale.

BANIYA 4,5 – Arrivato a Palermo in estate con grandi aspettative e la promessa di essere titolare indiscusso, non sempre è riuscito a dare mostra delle sue qualità. Gli errori individuali pesanti, come nell’ultima gara contro la Juve Stabia (ma anche prima contro Sassuolo, Reggiana e Bari),  alla fine dei conti, pesano più sulla bilancia rispetto ai due gol realizzati contro Sudtirol e Spezia.

NIKOLAOU 4 – Inizialmente titolare indiscusso e “pupillo” di Alessio Dionisi, dopo una serie di disastri e a mercato di riparazione terminato, complice un infortunio, è completamente sparito dai radar, salvo riapparire nel finale di stagione per mettere una pezza all’emergenza difensiva. Non bastano tuttavia queste ultime prestazioni appena sufficienti a salvare tuttavia la sua stagione.

Palermo, le pagelle del 2024-25 dei centrocampisti

Top

GOMES 6,5 – La crescita del centrocampista in questa stagione è stata evidente, tanto che in sua assenza il reparto di mezzo del Palermo ha fatto parecchia fatica: in sei gare, solo una vittoria. Il francese è ad oggi l’unica carta vincente del City Group e la speranza è che da Manchester decidano di lasciarlo a Palermo.

SEGRE 6+ – La stagione del Dottore è stata tutt’altro che lineare. Da punto fermo di Eugenio Corini, è diventato presto il dubbio amletico di Alessio Dionisi, che prima lo relega in panchina e poi lo riscopre trequartista. È indubbiamente tra coloro che hanno subito maggiormente il caos rosanero di quest’anno, ma tra con tre gol e diversi assist a bottino il bilancio finale non può che essere positivo.

BLIN 6 – Inevitabile domandarsi cosa sarebbe accaduto se il Palermo lo avesse avuto a disposizione nel corso di tutta la stagione. Il mediano infatti si è infortunato a inizio stagione, proprio nel momento in cui aveva trovato la migliore condizione e l’intesa coi compagni, ed ha potuto fare ritorno in campo soltanto a febbraio. Centrocampista, ma all’occorrenza anche difensore centrale. Tra scelte di formazioni discutibili, difficoltà comprensibili e mediocrità generale, è riuscito soltanto a tratti a incidere in positivo, ma non gli mancano le scusanti. 

Flop

VERRE 5,5 – A giugno il Palermo aveva deciso di non riscattarlo, salvo poi richiamarlo ad agosto, facendogli firmare un triennale. Una scelta non del tutto condivisibile (soprattutto a posteriori), data l’età del giocatore, che nel corso della stagione ha dimostrato spesso di non avere i 90’ sulle gambe. Alessio Dionisi ne è sempre stato consapevole e lo ha gestito, ma non al meglio. I soli due gol a bottino lo confermano.

VASIC 5 – L’obiettivo del Palermo era quello di coltivare il suo talento, così da avere in casa una giovane promessa per il futuro, ma l’obiettivo è decisamente fallito. Non solo per demeriti del giocatore, dato il modo deleterio in cui è stato impiegato, al punto da diventare capro espiatorio della piazza. È probabile che lui stesso si sia pentito di essere rimasto in Sicilia: un prestito lo avrebbe indubbiamente valorizzato di più. Il suo futuro è altrove.   

RANOCCHIA 4,5 – Involuto, per dirla in una parola. È uno dei peggiori della stagione e, in questo caso, le scusanti non sono molte. Alessio Dionisi infatti lo ha definito l’unico trequartista di ruolo della rosa, lodando le sue caratteristiche. Non è bastato, tuttavia, a instaurare il feeling. Il giocatore non ha mai inciso sul campo, né da titolare né da subentrato. Il numero 10 non gli appartiene.

Palermo, le pagelle del 2024-25 degli attaccanti

Top

POHJANPALO 7 – Attaccante di altra categoria, ma non uomo dei miracoli. È arrivato a gennaio, instaurando un feeling immediato con Brunori e alimentando le speranze di una promozione che già allora sembrava impossibile. I suoi nove gol sono stati acqua fresca per un Palermo arido. Nel finale di stagione, tuttavia, qualcosa si è inceppato, col bomber adeguatosi alla mediocrità generale. 

BRUNORI 6,5 – Una stagione di luci e ombre per il capitano, che è stato messo inspiegabilmente in panchina nel girone di andata, riuscendo a incidere poco da subentrato. A gennaio si era pensato anche a un addio, ma il cambio di direttore sportivo e l’arrivo di Pohjanpalo gli hanno dato nuova vitalità. Non abbastanza però per invertire la rotta e trascinare i suoi in Serie A. La stagione si è chiusa con nove reti e qualche rimpianto. 

LE DOUARON 6 – La sua annata in rosanero è durata 1.400 minuti, quelli che bastano per mettere a segno sei reti. Un bilancio concentrato nel periodo d’oro, a cavallo tra la fine del girone di andata e quello di ritorno. L’arrivo in rosanero di Pohjanpalo gli ha tarpato le ali, ma non è di certo colpa sua se non ha avuto più modo di contribuire alla causa.

Flop

DI MARIANO 5 Nemo propheta in patria. L’esterno palermitano cede a Ranocchia l’eredità della maglia numero 10, ma questo gesto non gli porta bene. Il gol contro il Cosenza è l’unico lampo di una stagione anonima e condizionata dall’infortunio al ginocchio, l’ennesimo della sua sfortunata parentesi “in casa”. Al rientro il suo rendimento si conferma insufficiente.

HENRY 4,5 – Non è dato sapere cosa sia accaduto tra l’attaccante, l’allenatore e la società. Il dato di fatto è che da gennaio è letteralmente sparito. È difficile ricondurre l’assenza esclusivamente all’affollamento nel reparto, perché il giocatore non è mai neanche subentrato. L’unica certezza è che il suo futuro non è a Palermo.  

APPUAH 4 – Qualcuno probabilmente lo avrà già dimenticato, mentre qualcun altro aspetta ancora di stropicciarsi gli occhi di fronte alle sue giocate. Il Palermo lo ha pagato due milioni in estate e ce ne ha rimessi altrettanti. Il francese, ceduto a gennaio con 54’ sulle spalle, è indubbiamente tra i più grandi flop della storia del club di Viale del Fante. 

Palermo, le pagelle della stagione 2024-25: la valutazione del tecnico

DIONISI 4 – È difficile trovare aspetti positivi nella stagione dell’allenatore, dato che la più grande delusione di quest’ultima è stata rappresentata dalla guida tecnica. La sua avventura a Palermo era iniziata con le migliori premesse, ma col tempo il mister si è rivelato incapace di dare una forma convincente a una rosa non priva di contraddizioni. La gestione di Brunori e il dietrofront sulla difesa a tre sono gli emblemi della débâcle. A rincarare la dose, le strategie non ineccepibili in termini di comunicazione. Quel “voi lo volete?” di agosto è rimasto l’unico guizzo in una personalità mai sopra le righe, fin troppo misurata per una piazza che emana passione da ogni angolo, con cui l’amore non è sbocciato. 

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli