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Acireale, Di Mauro: “Non iscrivo la squadra in D, ma la cessione è difficile”

Giovanni Di Mauro fa capire che il destino del calcio ad Acireale è appeso a un filo. Il presidente ha fatto capire che non ha intenzione di portare avanti il progetto avviato nella scorsa stagione. Al tempo stesso, però, non sembrano esserci novità incoraggianti sul fronte della cessione del club. Per questo motivo appare assai difficile la presenza dei granata nel prossimo campionato di Serie D Girone I.

Acireale, Di Mauro si tira fuori

Queste le parole espresse da Giovanni Di Mauro attraverso i canali social dell’Acireale Calcio.

“So che una parte della tifoseria è stata vicina alla squadra e alla società fino alla fine. Sono contento delle attestazioni di affetto mostrate, ma non posso ignorare nè quello che è accaduto all’inizio della stagione e a stagione in corso, nè quanto accaduto domenica. Quell’episodio terribile che mi ha portato a dire che noi ci siamo salvati, ma una parte della Curva Sud è retrocessa. Come si fa a dire che sarebbero stati loro a salvare la squadra quando poi, nel momento più difficile della stagione, il momento in cui i calciatori in campo sembravano sbamdati e avevano davvero bisogno di sostegno più di ogoni altra cosa, quei tifosi li hanno metaforicamente calpestati con cori minacciosi e insulti?”.

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Nessuna novità sulla cessione

Al tempo stesso Di Mauro fa capire di voler cedere l’Acireale. Al momento, però, non ci sono novità incoraggianti in questo senso: “Per questo io ribadisco la mia volontà di vendere. Ma se continuerà così, se nessuno si farà avanti, se gireranno solo voci di fantomatiche cordate e fantomatici investitori internazionali che da mesi qualcuno vuole propinare come soluzioni senza rendersi conto che questo è il male del calcio, vedremo il sipario calare sulla Società Sportiva Dilettantistica Città di Acireale 1946. Alla luce di tutto questo io, con dolore, non effettuerò l’iscrizione al prossimo campionato”.

Ecco allora che emerge tutto il rimpianto per non aver lasciato lavorare la società attuale al meglio. Di Mauro rimprovera chi non ha dato sostegno all’Acireale in questa stagione: “C’erano tutte le condizioni per fare bene, c’erano professionisti, investitori e volontà di lavorare. C’era un progetto legato alla creazione di una società solida che guardasse al futuro con fiducia. Ma pian piano il progetto è stato minato, fino a ricevere un colpo al cuore. Sono certo che più di una persona ha voluto questo, ed è a loro che si dovrà chiedere conto dell’eventuale sparizione del calcio che conta ad Acireale”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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