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Siracusa, Zenga: “Ho portato qui esperienza ed è servito, che gioia la promozione!”

Con la vittoria del Girone I della Serie D, il Siracusa si è guadagnato la promozione in Serie C. Un successo definitivamente sancito all’ultima giornata, dopo un lungo testa a testa con la Reggina, sul campo dell’Igea Virtus per 1-3, un risultato che ha dato il via alla festa degli aretusei. Una festa che vede in prima linea anche il club manager e brand ambassador Walter Zenga, che in questi mesi ha dato una spinta in più alla squadra, trasmettendogli una mentalità vincente. “Quando ci siamo ritrovati da +4 a +1, siamo stati bravi a isolarci. Il motto è diventato Dipende solo da noi. Mentre gli altri speravano che perdessimo, noi guardavamo soltanto al prossimo avversario da affrontare”, così l’ex portiere dell’Inter, in una intervista alla Gazzetta dello Sport, ha ripercorso l’annata trionfale dei leoni, ammettendo di non avere saltato nemmeno una partita dei siciliani, nonostante i suoi tanti impegni.

Siracusa promosso in Serie C: la gioia di Zenga

Walter Zenga innanzitutto ha parlato della gioia vissuta con il trionfo sul campo, domenica 4 maggio, giorno della promozione del Siracusa in Serie C. “Abbiamo vinto il girone I all’ultima giornata, chiudendo a +1 sulla Reggina. È stato fantastico. La società torna tra i professionisti dopo sei anni. La festa è durata due giorni di fila. Durante il viaggio di ritorno in bus, di oltre tre ore, ci sono stati cori, balli, docce con lo spumante. Cosa importa della categoria, vincere è sempre bellissimo”.

Una festa anche per la città. “Ho visto la felicità negli occhi della gente, dei tifosi. Ci siamo goduti la festa insieme a loro. Il merito di questo traguardo è del presidente Ricci e di tutta la società. Il mister ha saputo unire il gruppo, ma il campionato l’ha vinto chi è andato in campo. Senza questi ragazzi non ce l’avremmo mai fatta”.

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L’esperienza di Zenga in Sicilia

Walter Zenga, tornando indietro con la mente, ha parlato anche delle motivazioni per cui ha deciso di accettare il ruolo di club manager del Siracusa. “È nato tutto per caso. La scorsa estate ero in Sicilia per il mio lavoro da opinionista in tv e ho conosciuto il presidente. Mi ha parlato dell’organizzazione del club, mancava però una figura che potesse legare tra staff tecnico, dirigenza e giocatori. Qualcuno con una visione a 360 gradi a cui affidarsi per avere consigli. Allora hanno scelto me. Non mi interessava la Serie D, né quello che potevano scrivere sui social: Guarda che fine ha fatto, dov’è finito“.

La sua figura ha portato grande esperienza ad una società che adesso non vuole smettere di sognare e conta ancora su di lui. “Ho provato a mettere al servizio della squadra la mia esperienza. Nel calcio sono stato raccattapalle, portiere di riserva, titolare, allenatore, dirigente. Conosco tutte le prospettive. La cosa più intensa, per me, è stata il confronto. Ci sono tanti giovani, in campo non sempre si fa bene. Quella parola in più, quel discorso fatto in un certo modo ai ragazzi, fa la differenza. Senza mai entrare nelle questioni tecniche e tattiche”. 

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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