Marco Vittorietti si gode la grandiosa salvezza ottenuta alla guida della Supergiovane Castelbuono. Lui, che aveva iniziato la stagione da allenatore più giovane del calcio dilettantistico nazionale, è riuscito a completare una vera impresa. Ai microfoni di Sporticily.it, il tecnico palermitano ha raccontato le sue emozioni dopo il traguardo tagliato domenica scorsa: “Sensazioni incredibili e credo che ancora in molti dobbiamo metabolizzare che traguardo incredibile abbiamo raggiunto. Le difficoltà ci hanno reso più forti come uomini e come professionisti”.
Si dice che i traguardi più difficili sono anche i più belli da raggiungere. Vittorietti, dal canto suo, conferma questo credo. E lo fa sottolineando i tanti ostacoli incontrati sul cammino verso la salvezza: “Mi piace pensare che per tutti gli sforzi e per la grandezza del lavoro era più bello festeggiare alla fine di un playout. É stata difficile per tantissimi motivi, ma lo certifica il fatto che in passato in molti hanno cercato una salvezza come la nostra, che poi appunto per le difficoltà che c’erano non sono arrivate”.
Supergiovane Castelbuono, un’impresa firmata Vittorietti
Vittorietti ha riempito un bagaglio pieno di emozioni e bei ricordi. Ce n’è in particolare uno che si porterà dentro per sempre: “Mi porto dentro tanto a livello umano. Sapevo che tipo di emozioni deve vivere un allenatore, ma viverle in prima persona è chiaramente un’altra cosa. Se devo scegliere una fotografia scelgo la mia prima vittoria in Eccellenza contro la Folgore Castelvetrano. Abbiamo vinto per 3-2 in rimonta in 10 contro 11 tutta la partita: un’emozione incredibile. E mi porto dentro anche l’idea di aver vinto una piccola battaglia, cioè dimostrare a tutti che l’età non conta. Devo essere riconoscente al ds Ivano Vetere che mi ha dato la possibilità di sfatare questo piccolo tabù”.
La stagione con la Supergiovane Castelbuono è finita, ma non quella di Marco Vittorietti. Il giovane tecnico, infatti, sarà nello staff della Sicilia F.A. per la Sikelia Cup. Dunque non è ancora tempo di pensare al futuro: “Sinceramente non ci sto ancora pensando. A 27 anni il futuro verrà da sé. Oggi ho solo voglia di godermi il momento. Tra l’altro la mia stagione non è finita, visto che avrò la possibilità e il privilegio di fornire il mio contributo alla Nazionale Siciliana. Un’esperienza che voglio vivere al servizio dello staff con professionalità e dedizione, con l’orgoglio di fare parte di un progetto che cresce sempre più e che sta anche alzando il livello”.

