Giangiacomo Magnani, difensore del Palermo, ha detto la sua alla vigilia della gara dei rosanero contro la Cremonese. Intervistato dal Giornale di Sicilia, il difensore (già 6 presenze dal suo arrivo nel mercato invernale) pone l’accento sulle ultime prestazioni dei rosanero, a cominciare dalla gara con la Sampdoria. I siciliani hanno aperto una striscia di 5 risultati utili che ha permesso di rilanciarsi in zona playoff. Ma ora c’è un cammino da percorrere in maniera costante per sognare la Serie A.
Palermo, Magnani: “Pari con la Sampdoria ha lasciato l’amaro in bocca”
Magnani torna sulla sfida con la Sampdoria e ammette che quella gara ha lasciato sensazioni contrastanti nel gruppo: “Questo pari ha risvolti positivi, ma è chiaro che per una squadra che sta facendo il nostro percorso ne ha anche di negativi. Lascia un po’ l’amaro in bocca perché da parte nostra c’era voglia di vincere e non abbiamo raggiunto questo successo. Marassi è un campo difficile e la Sampdoria è una squadra forte, che a gennaio ha fatto un ottimo mercato. Sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice”.
Il difensore pone però l’accento anche sulla striscia di 5 risultati utili consecutivi: “Sicuramente ci trasmette tanta fiducia e ci permette di guardare al futuro in maniera positiva, oltre a togliere qualche scoria del passato che aveva un po’ avvelenato la squadra. Vincere aiuta a vincere, questo deve essere una rampa di lancio per il finale di campionato”.
Magnani: “Al servizio della difesa, qui c’è gruppo coeso”
Magnani ha dimostrato che può giocare in diverse zone difensive. Lui stesso ammette di trovarsi bene in più parti, ma è anche merito della squadra che gli gira intorno: “Per certe cose preferisco fare il braccetto, in fase di impostazione. Mentre se considero solo la fase difensiva, mi piace stare in mezzo, che è quello che è sempre stato il mio ruolo. Ma non è importante, l’importante è che ci sia umiltà e dare una mano dove serve. Nel mio reparto mi trovo bene con tutti. Abbiamo giocatori forti con caratteristiche diverse, che si completano bene tra loro. Inoltre c’è un gruppo coeso, che ci ha accolto benissimo e ha fatto di tutto per metterci nelle migliori condizioni per rendere al meglio”.
È chiaro che un giocatore così sia un lusso per la B. Ed è altrettanto chiaro quale sia l’obiettivo di Magnani a Palermo: “Ho lasciato la Serie A, sapendo di volerci tornare coi rosanero. Il mio bilancio fin qui è positivo, avrebbe potuto esserlo ancora di più se avessimo centrato qualche risultato migliore che avremmo meritato, vedi con lo Spezia. Però penso che dal mio arrivo la squadra si sia compattata e stia facendo bene. Questa è la cosa importante”.
Magnani: “Sensazioni positive con Dionisi, Osti importante per il mio trasferimento”
Magnani parla poi del rapporto che si è instaurato con Alessio Dionisi e della sua positività all’interno del gruppo: “Al netto dell’importanza degli allenatori, credo che si debba essere bravi a prendere qualcosa per se stessi da ognuno di loro. Per i tecnici vale la storia, ma anche il rapporto con ogni giocatore. A me Dionisi sta trasmettendo qualcosa di positivo. È un allenatore che ha grande calma ed è una cosa che apprezzo. Dà valore al lato umano”.
Tutti vogliono la Serie A, a partire dalla società che, nella persona di Carlo Osti, ha convinto calciatori importanti a scendere di categoria: “L’obiettivo penso che sia chiaro e dettato dall’atteggiamento della società, come nell’ultimo mercato. Dobbiamo raggiungere la Serie A nel più breve tempo possibile. Speriamo, come squadra, di riuscire a farcela in questa stagione. Osti ha svolto un ruolo di prim’ordine nel portarmi qui. Conosco la sua storia e la persona che è. Affidarsi a persone di spessore è un qualcosa che aggiunge valore ad un trasferimento”.
Prosegue Magnani, parlando di City Group: “La società lavora a 360 gradi, dal punto di vista del rapporto con i tifosi, il marketing, la comunicazione. Il centro sportivo è un motivo di vanto. Ma anche dal fatto che stanno lavorando sulla questione stadio. Sono investimenti che in Italia si vedono poco”.
LEGGI ANCHE -> Cremonese, prossimo avversario Palermo: trasferte amare per i grigiorossi, Johnsen in forma
Magnani: “Palermo-Cremonese scontro diretto, sarà partita contratta all’inizio”
La testa è adesso concentrata al prossimo futuro e alla sfida con la Cremonese: “Loro sono una squadra di valore, forte e con individualità. Cose che abbiamo anche noi. Penso sarà una gara un po’ contratta all’inizio, per poi distendersi nel corso della partita. Mi aspetto e spero di trovare un Palermo arrembante, forte del suo stadio e della sua gente. È normale che sia uno scontro diretto, lo dice la classifica e lo dicono anche gli obiettivi di entrambe. È inutile nascondersi”.
Magnani sottolinea ancora come la Serie A sia un bene collettivo, e che tutti insieme si può portare a casa. Soprattutto col sostegno della piazza: “Ottenere buoni risultati rende il sogno promozione più vivo. Quando sono arrivato c’era delusione. I risultati positivi trasmettono entusiasmo a noi, alla società e ai tifosi. È questo che dobbiamo continuare a fare. Sappiamo di avere una delle più grandi tifoserie d’Italia, merita qualcosa di più di questa categoria. Possiamo farcela insieme, quindi il mio è un grande appello ai tifosi di darci una mano per raggiungere questo grande obiettivo per noi e per la città”.
Infine, da difensore navigato, si chiede a Magnani un parere dei suoi compagni di squadra che hanno il compito primario di segnare. “Non mi sento di fare una graduatoria del nostro attacco. Abbiamo attaccanti molto forti: Pohjanpalo è un finalizzatore, Brunori ha grandi colpi, una sorta di fantasista. Ma ci sono anche Le Douaron, Henry, Verre, Insigne, Di Francesco. Abbiamo tanti giocatori forti davanti e speriamo di toglierci tante soddisfazioni da qui alla fine, perché lo meritiamo”.

