Le prossime ore potrebbero essere decisive per il destino del calcio a Messina, sia sul breve che sul medio-lungo termine. Nella giornata di ieri, infatti, ci sono stati diversi punti di contatto tra la nuova “proprietà” e l’amministrazione comunale. Una serie di confronti tra le parti per capire come riuscire a smuovere in maniera positiva una situazione che appare compromessa. Da una parte c’è l’impellenza di schiarire l’orizzonte per cercare di ottenere una salvezza che ad oggi appare disperata. Dall’altra c’è invece l’obbligo di porre fine a quaranta giorni di chiacchiera, di false promesse e false speranze, che portano a grandi dubbi sul futuro del club, e di conseguenza del calcio nella città dello Stretto.
Messina, Basile incontra Alaimo: il punto
Come abbiamo già accennato, la giornata di ieri è stata a dir poco movimentata in casa Messina. Il sindaco Federico Basile ha in primis fatto visita alla squadra, che si è allenata al centro sportivo “Marullo” per preparare la sfida di sabato contro l’Avellino. Il passaggio a Bisconte del primo cittadino è servito anche per fare una chiacchierata con Domenico Roma. Dal confronto tra il numero uno di Palazzo Zanca e il direttore sportivo non è emerso un quadro troppo felice. Nulla, comunque, di inaspettato per il vertice dell’amministrazione comunale.
Nel pomeriggio, invece, Basile ha ricevuto Stefano Alaimo proprio a Palazzo Zanca. Il sindaco di Messina e il presidente dell’ACR si sono confrontati, anche per chiarire la posizione di AAD Invest Group di fronte alla situazione societaria. Al momento la holding con sede a Lussemburgo non può muovere i fondi a sua disposizione. La causa è da ricercare nella gestione fallimentare del Deinze, il club belga dal quale Doudou Cissè e soci sono fuggiti pochi giorni dopo il loro insediamento.
Per questo motivo, vista l’impossibilità di intervire a livello pratico, AAD Invest Group ha espresso la propria intenzione di defilarsi. Almeno questa sarebbe la volontà dichiarata da Stefano Alaimo durante l’incontro con il sindaco Federico Basile. I possessori dell’80% della società peloritana sono pronti ad agevolare un ulteriore passaggio di proprietà. Del resto Pietro Sciotto ha fatto capire di voler impugnare la clausola per riappropriarsi del 100% del club, solo di fronte a un acquirente concreto e valido.
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Venerdì la sentenza sulla penalizzazione
Ma se dal punto di vista societario la tempesta non accenna a placarsi, le cose non vanno meglio sul piano sportivo. Non tanto perchè il Messina si prepara ad affrontare l’Avellino, ovvero una delle squadre più forti del campionato. La situazione rischia di farsi tragica già nella giornata di domani.
Venerdì, infatti, è attesa la sentenza sulla penalizzazione del Messina, che a seguito del deferimento ai danni della proprietà si vedrà togliere dei punti in classifica di Serie C Girone C. Voci di corridoio parlano di una penalità di 4 punti. Una perfetta via di mezzo tra i 2 punti di sanzione minima e i 6 che rappresentano la penalizzazione massima.
A questo va aggiunto lo scenario per cui Taranto e Turris potrebbero essere presto estromesse dal campionato. In quel caso, come abbiamo già espresso, il Messina perderebbe tantissimi punti. Se a questo ammanco si aggiunge la penalizzazione, la squadra di Simone Banchieri sarebbe praticamente condannata alla retrocessione in Serie D.

