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Palermo, Pierozzi: “Tutti uniti per andare in Serie A, critiche non ci condizionano”

Niccolò Pierozzi ha trovato a Cosenza il suo primo gol con la maglia del Palermo. Il terzino ha espresso le sue sensazioni in un’intervista rilasciata per Repubblica: “Una bellissima emozione. Fare gol per il Palermo e per una piazza come quella rosanero, che ha una cassa di risonanza diversa e più ampia rispetto a tante altre, è una gran cosa. Era un gol che volevo, che cercavo e ora spero di trovare continuità anche sotto l’aspetto realizzativo. È una gioia che voglio rivivere il prima possibile”.

Pierozzi e la forza del gruppo Palermo

Il giocatore arrivato dalla Fiorentina ha voluto ribadire la solidità del gruppo rosanero. Pierozzi ritiene infatti che lo spogliatoio del Palermo sia compatto: “Siamo veramente un bel gruppo e penso che si sia visto. Difficilmente si trovano ragazzi con caratteri così diversi che legano così tanto. È un bel messaggio anche per l’ambiente sapere che il nostro è un gruppo unito e forte”.

Il ritorno alla vittoria era necessario per il Palermo. In tal senso Pierozzi fa capire che i tre punti di Cosenza erano fondamentali per invertire la rotta: “È un segnale che volevamo dare a noi stessi e all’ambiente. Dovevamo riscattarci da qualche risultato negativo. Ci eravamo detti che avremmo dovuto invertire la tendenza e per fortuna è arrivata una vittoria netta e meritata”.

Prima del tris del “San Vito-Marulla” era arrivata una striscia di quattro partite consecutive senza sconfitte. Pierozzi ha provato a trovare una causa da questo filotto negativo: “Forse è stato solamente un fattore mentale a frenarci. Nessuno può dire che in settimana lavoriamo male, ma adesso dobbiamo fare quel passo in più per mettere insieme più punti che sia possibile. Dare continuità è l’unica strada possibile. So che è facile a dirsi e difficile a farsi, ma dobbiamo fare questo passo”.

L’impatto dei nuovi arrivi

Giangiacomo Magnani, Emil Audero e Joel Pohjanpalo. Tre colpi arrivatiba a Palermo a gennaio e capaci di portare già la mentalità giusta. Anche a loro si affida Pierozzi: “Si percepisce la loro esperienza e la voglia di incidere che hanno. Questo fa la differenza: uno può anche arrivare da una categoria superiore o da chissà quante presenze in Champions, ma se non hai la voglia di incidere quando ti cali in una nuova realtà non rendi. Ci stanno dando una mano enorme, ma va detto anche che senza l’aiuto di chi era qui da prima l’integrazione dei nuovi sarebbe stata molto più difficile. Siamo una squadra e dobbiamo continuare così”.

Pierozzi è arrivato a Palermo con il contributo di Morgan De Sanctis, il direttore sportivo che lo portò anche alla Salernitana. Ora, però, con Carlo Osti le cose vanno a gonfie vele: “Il rapporto che avevo con De Sanctis era ottimo: lui mi ha voluto a Palermo e non posso dire nulla di negativo. Osti è molto esperto, dà grande tranquillità al gruppo e forse questa è la sua forza. Dare stabilità e serenità all’ambiente è stata la sua mossa vincente insieme al fatto di dirti le cose in faccia”.

Non si sono fatte attendere le critiche nei confronti di un Palermo che al momento è fuori dalla zona playoff. Pierozzi si rende conto che la squadra deve fare di più: “Si legge e si ascolta tutto e se ne parla anche fra di noi. Ma si deve dare il giusto peso alle parole, non possiamo farci condizionare dalle voci che arrivano dall’esterno. Sappiamo qual è la realtà dei fatti, sappiamo cosa manca o cosa abbiamo, rispettiamo le opinioni e il lavoro di tutti, ma poi dobbiamo lavorare tutti uniti per centrare i risultati che vogliamo”.

Pierozzi e il sogno Serie A

L’obiettivo di Niccolò Pierozzi è quello di tornare a giocare in Serie A, magari con la maglia del Palermo. Il giocatore toscano sente di dover dare tutto per ripagare l’affetto della gente: “Bisogna arrivarci perché questa società è già da serie A. È un mondo diverso, bellissimo, è tutto più grande, giochi in stadi fantastici che ti danno un’adrenalina incredibile. Già il nostro stadio adesso è da A, figurarsi quando ci andremo davvero. Voglio rivivere quelle emozioni il prima possibile”.

Pierozzi non sta vivendo una stagione facile. L’esterno è arrivato a ritiro già finito dopo una lunga trattativa. E come se non bastasse, sono arrivati gli infortuni a frenarne l’inserimento nelle rotazioni di Alessio Dionisi. “Ho saltato una decina di partite, gli infortuni non mi hanno permesso di avere continuità di impiego. Con il senno di poi forse ha influito, sono stato fuori rosa a Firenze per più di un mese e mezzo, magari ha influito anche questo”, ha detto.

Infine Pierozzi ha parlato della sfida tra Palermo e Brescia. La partita di domenica può essere importante per dare seguito alla vittoria di Cosenza: “Dal punto di vista tattico lavoreremo per farlo, ma sappiamo già che è un’avversaria storicamente tosta, fisica e che va affrontata a livello mentale nel migliore dei modi. Avremo i tifosi dalla nostra parte che ci sosterranno fino in fondo. Quando sentiamo il loro calore la differenza si vede”.

Redazione Sporticily
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