Conferenza stampa fiume della parte sportiva del Messina, che ha voluto metterci la faccia in un momento di caos e di probabili penalizzazioni. In sala stampa si sono presentati il direttore sportivo Domenico Roma, l’allenatore Simone Banchieri e, in rappresentanza della squadra, Marco Crimi e Davide Petrucci. Tutti hanno voluto dire la loro su un momento per certi versi paradossale.
Messina, Petrucci: “Amareggiati e colpiti dalla notizia, è una follia”.
Il capitano Petrucci esprime in poche parole i sentimenti dello spogliatoio giallorosso dopo i mancati pagamenti di oneri previdenziali e fiscali di novembre, dicembre e gennaio. Una decisione che porterà degli svantaggi in classifica ai peloritani. “Arrivati al campo stamattina, la notizia ci ha colpito come un fulmine a ciel sereno. Siamo stati i primi ad essere amareggiati e incazzati per questa notizia. Non è qualcosa che ci aspettavamo e fanno parte di quelle vicissitudini extra campo su cui possiamo fare poco. Ieri fino a mezzanotte eravamo tutti collegati, nonostante i problemi in famiglia. Io avevo i bambini con 40 di febbre. Ma eravamo tutti lì in attesa di un messaggio positivo per continuare questa stagione. Sembrava che le cose stessero andando meglio dopo il cambio”.
Petrucci sottolinea che la squadra vuole delle certezza da parte della società, per combattere sul campo per la salvezza: “La notizia è stata quella che non ci aspettavamo. Siamo comunque molto uniti e questa cosa potrebbe avvicinarci ulteriormente. L’obiettivo non cambia ma si rafforza, lavoreremo più duramente. Abbiamo chiesto alla società delle garanzie economiche, non per arricchirci ma per permetterci di combattere ad armi pari con le altre squadre. Non possiamo fare delle lotte in campo, dei passi in avanti e poi vederci togliere dei punti in questa maniera perché per me è una follia, per noi è una follia”.
Messina, Crimi: “Vogliamo chiarezza, noi continueremo a dare il massimo”
Ben più articolato l’intervento di Marco Crimi, che ha lasciato Trapani per tornare nella sua Messina: “Ci siamo immedesimati in tutti i tifosi, che si sono addormentati e svegliati con questi pensieri. Abbiamo pensato di parlare subito, di chiarire perché è inutile fare chiacchiere inutili. Vogliamo far capire e dare risposte ai nostri tifosi, come le abbiamo noi delle domande le hanno giustamente anche loro, ed è giusto dare delle risposte. Stiamo facendo questo per chiedere chiarezza, non solo per la squadra e lo staff, ma anche per i nostri tifosi”.
I giocatori andranno avanti e non sono disposti ad abbandonare ogni speranza di Serie C: “Noi già ne abbiamo parlato, a prescindere da tutto il nostro obiettivo è quello di continuare a lavorare per salvarci, punto. Poi tutto quello che faranno loro saranno tutte cose a cui dovranno dare loro conto. Noi speriamo giustamente di avere tutte le garanzie. Si parlava di famiglie e quant’altro, c’è gente che non prende soldi perché viene da altre squadre, che non venivano pagati da sei mesi. Stanno qua e non vogliono andare a casa, ma restare per salvare il Messina“.
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Crimi: “Questo gruppo è fantastico ed è innamorato di Messina”
L’attaccamento alla maglia dei giocatori appena arrivati è stato subito forte. Crimi mette in evidenza alcune proposte che gli stessi giocatori avevano fatto per evitare la penalizzazione: “Stiamo parlando di un gruppo di ragazzi straordinari, gente che si chiedeva a mezzanotte se potesse fare un bonifico per anticipare i soldi. Un gruppo di ragazzi che sperava che non avremmo avuto la penalità. Non abbiamo pensato a noi, se l’avessimo saputo prima magari con i tempi giusti. Ma parliamo di persone che sono arrivate da meno di un mese ma si sono innamorate di questa città, di questa tifoseria”.
Prosegue Crimi: “Loro hanno visto che la piazza può dare, ma anche quello che noi possiamo dare e che io stesso ho visto con i miei occhi. Garantiamo il massimo impegno, solo questo. Per il resto anche noi aspettiamo un indizio. Con le penalizzazioni che purtroppo arriveranno i margini di salvezza si riducono notevolmente, ma ci sono. Insomma, questa è una squadra che si può salvare. Questo è un messaggio solo rivolto ai tifosi, non alla società”.
Crimi: “Promettiamo massimo impegno, abbiamo fatto delle richieste normali”
Tutti in questo momento sono spiazzati e non sanno come andrà a finire la vicenda. La promessa è quella di andare avanti, nonostante tutto: “Il pensiero di Petrucci è quello di tutta la squadra e dello staff. Loro come noi hanno dormito poco ieri. Anche molti tifosi e tutti voi probabilmente vi sarete addormentati con questi pensieri. Cose che in teoria non dovrebbero esserci per lavorare bene e stare il più possibile concentrati sui nostri doveri. Lo ripeto, siamo qui per continuare quello che abbiamo cominciato tutti insieme, chi da inizio stagione, chi da poco più di un mese”.
“Promettiamo il massimo impegno, che è quello che ci siamo detti anche noi nello spogliatoio. Non tireremo mai indietro nulla, metteremo tutto in campo. Abbiamo fatto alcune richieste che sono quelle appunto di un semplice contributo, per farci andare avanti in tranquillità. Quello che le società normali in teoria devono ottenere”, conclude Crimi.

