Giangiacomo Magnani commenta la partita pareggiata dal Palermo contro il Mantova. Una gara tosta anche per la retroguardia rosanero, messa in difficoltà dai virgiliani. Queste le parole del nuovo difensore rosanero: “È difficile dire cosa sia successo nel secondo tempo, abbiamo subito due gol in pochi minuti. Abbiamo pagato delle disattenzioni. Le reti sono più demeriti nostri che meriti avversari. Fa male”.
Magnani commenta Palermo – Mantova
Secondo Magnani, il Palermo non ha carenze di serenità in campo. Il difensore sostiene che l’espulsione ha sicuramente complicato i piani dei rosa: “Non ho percepito nei primi minuti mancanza di serenità. Abbiamo provato a giocare fin da subito, commettendo qualche errore. Quando sbagli in uscita, gli altri prendono coraggio. Non ho visto di fronte a noi una squadra che ha provato a creare tanto più di noi. La partita è stata diversa rispetto a quella contro lo Spezia. Nel secondo tempo abbiamo avuto un po’ più paura, calciando lungo e fraseggiando meno. Con l’inferiorità numerica poi è finito tutto”.
Come a La Spezia, il Palermo ha incassato due gol. Magnani, però, si prende del tempo per analizzare tutto: “Non ho rivisto i due gol. Il ricordo che ho dal campo non lo prendo per vero. Li analizzerò lucidamente. Nel gol del pari erano accoppiati uomo contro uomo, io sono uscito sul trequartista e sono rimasti i miei compagni. Non me la sento di dare colpe a nessuno. Sul gol su palla inattiva non ricordo le marcature”.
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In campo nonostante i problemi
Magnani ha concluso la partita in condizioni fisiche non perfette. Il difensore, però, ha dato tutto per restare in campo: “Ho preso una botta, una contusione femorale. Ho chiesto di venire fasciato per comprimerla. Abbiamo deciso di continuare, non ricorrendo alla sostituzione. È andata bene”.
L’intervento di Magnani in sala stampa si conclude con una riflessione tattica. Il difensore del Palermo, però, non vuole entrare più di tanto nel merito: “Non è mio compito parlare del modulo, la scelta è dell’allenatore e rispetto questa cosa. La squadra può giocare con la difesa a 4 e a 3. Nel poco tempo in cui sono qui, ho visto che c’è massima disponibilità da parte di tutti nel cercare di trovare le migliori soluzioni. Vedremo come schierarci alla prossima, date le assenze”.

