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Calciomercato Catania: colpi low cost e rosa più corta, inatteso l’addio di Castellini

Con l’arrivo sulla sirena di Andrea De Paoli si è chiuso il calciomercato del Catania, incentrato per lo più sulle cessioni che sugli acquisti. A fronte di 14 cessioni (molte delle quali legate agli esuberi) sono arrivati 6 acquisti nelle 4 zone di campo. Si direbbe una riduzione razionale dei costi di produzione, volendo parlare di bilancio economico per le casse societarie. Ma tra le cessioni non può passare inosservato l’addio di alcuni elementi arrivati a giugno scorso, segno che la campagna acquisti non è stata ottimale. E, soprattutto, l’addio ad Alessio Castellini ha fatto storcere non poco il naso a tanti supporters etnei, che vedono partire uno dei calciatori più rappresentativi degli ultimi anni.

Calciomercato Catania, gli acquisti degli etnei: Frisenna ottimo colpo, Dini porta esperienza

Guardando ai (pochi) arrivi in casa Catania, il calciomercato ha portato un rinforzo per reparto. A cominciare da quello arretrato, dove si sono registrati gli ingressi di Andrea Dini (Catanzaro, definitivo), Andrea Allegretto (Picerno, definitivo) e Dario Del Fabbro (Arezzo, prestito). A questi si potrebbe aggiungere anche Alessandro Farroni, portiere arrivato da svincolato a dicembre visti i grandi problemi di infortuni registrati quest’anno.

Stesso motivo per cui è arrivato Dini, che ha già esordito in rossazzurro. Non eccezionale la sua prima partita con il Giugliano, meglio contro l’Audace Cerignola, dove ha comunque incassato due gol. Va detto che comunque la difesa ha dei buoni numeri, visti i 28 gol incassati (dato migliore anche di squadre che stanno davanti), ma non eccezionali. Da qui gli arrivi di Allegretto e Del Fabbro, un giovane e un esperto che daranno una mano a sopperire anche ad alcuni infortuni nel reparto arretrato.

A centrocampo e in attacco i movimenti sono stati minimi, ma alcuni sono di rilievo. Il ritorno di Giulio Frisenna (arrivato dal Messina) è un’ottima notizia per la linea mediana del Catania. I siciliani non hanno un giocatore box to box, che sappia interdire ed essere pericoloso nell’area avversaria. O meglio, l’altro potrebbe essere Gregorio Luperini, ma l’ex Palermo non ha reso come da aspettative. Va detto, però, che il nuovo esordio rossazzurro di Frisenna non è andato per il meglio: doppia ammonizione nel giro di 37 minuti e Catania in 10 per quasi tutto l’incontro con l’Audace Cerignola

Ci sono poi le incognite legate a Nicola Dalmonte e Andrea De Paoli, arrivati in prestito da Salernitana e Giugliano. Il primo si è subito fatto male nell’ultimo incontro, il secondo non è esattamente un bomber di razza. Ma sarà il prosieguo della stagione a dire se le scelte fatte in entrata saranno azzeccate.

Tante cessioni necessarie, ma l’addio a Castellini pesa

Sono in tutto 14 le partenze in casa Catania: praticamente più di una squadra ha lasciato la Sicilia in questo mese di trattative. Per tanti era solo un addio ritardato di 6 mesi, perché molti erano degli esuberi per gli etnei. Rientravano in questa categoria giocatori come Francesco Rapisarda (Latina), Tommaso Silvestri (Triestina), Niccolò Zanellato (Lecco), Cosimo Chiricò (svincolato), Gabriel Popovic (Puteolana). Altri sono rientrati da un prestito solo per andare da altre parti, come Mattia Maffei (Trento), Marco Chiarella e Rocco Costantino (entrambi al Messina), ma anche Domiziano Tirelli (Livorno).

Eppure, tra le cessioni ci sono anche calciatori che dovevano cambiare quest’estate il volto del Catania e si sono trasformati pian piano in delle comparse. Gente come Marius Adamonis (Sudtirol), Luca Verna (Trapani), Filippo D’Andrea (Audace Cerignola) e Gianluca Carpani (Ascoli) sono partiti quasi senza rimpianto, nonostante il grande clamore per i loro arrivi.

Una parentesi a parte va riservata all’addio di Alessio Castellini, in prestito con obbligo di riscatto da parte del Pisa. Il difensore (e anche capitano) dei rossazzurri era certamente il pezzo pregiato della squadra ormai da mesi. E da mesi c’erano sirene che volevano il giocatore lontano da Catania in futuro. Certo nessuno si aspettava che questo futuro fosse così prossimo. Castellini si misurerà con una categoria superiore, in una squadra che sogna la Serie A. I tifosi del Catania, invece, masticano amaro e si chiedono quali siano le prospettive futuro per questa società.

Da un lato va evidenziato la grande opera di risanamento fatta da Ivano Pastore, come supporto di Daniele Faggiano. Un passaggio necessario dopo i tanti (troppi) acquisti fatti nell’ultimo anno e mezzo. Ma cedere così Castellini ha fatto veramente male, come anche l’assenza di un altro attaccante di peso al fianco di Inglese. Anche in questo caso solo il campo dirà se il Catania avrà operato bene sul calciomercato, ma la piazza non smetterà di mugugnare presto senza risultati.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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