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Catania, Grella: “Abbiamo messo tanti soldi, fatte cose buone. Torneremo grandi”

Prosegue la conferenza stampa di Vincenzo Grella, vice-presidente e amministratore delegato del Catania, che ha parlato anche delle trattative che si stanno completando in entrata e in uscita. Il dirigente ha di fatto annunciato Andrea Dini come nuovo portiere degli etnei.

Catania, Grella: “Qui sino a quando avrò la fiducia di Pelligra”

Queste le parole del vice-presidente del Catania, Vincenz Grella, sul suo futuro in rossazzurro: “Il mio impegno e la mia voglia di continuare c’è, sapendo dove andavo a lavorare e delle difficoltà. Non mi sono mai nascosto dalle mie responsabilità, ci sono degli errori in buona fede. In certe situazioni c’è stato un problema di inesperienza, ma ho la fortuna di confrontarmi con grandi dirigenti del calcio italiano. Abbiamo anche fatto cose buone, abbiamo riacceso l’entusiasmo dopo il fallimento e non era scontato. Vincere subito non è scontato, così come il primo trofeo della storia della squadra. Non voglio perdere tempo e non voglio far prendere tempo, ma continuerò fino a quando avrò la fiducia del presidente. Se non ci sentiremo più, prenderò la valigia e me ne andrò”.

Prosegue Grella: “I forti suggerimenti sul prendere il Catania nascono da Grella e Bresciano. Conoscevo le potenzialità del club e sono sempre più convinto di questa cosa. So che non era facile domenica accettare quella situazione, ma le persone hanno tanti modi di dimostrare il loro amore. Sanno che ci metti l’anima, ma ti danno uno schiaffo d’amore. Noi, insieme, possiamo far tornare il Catania grande”.

Grella: “Pelligra sa di tutte le perdite, sono concordate”

Grella ritiene che i risultati stiano condizionando troppo la valutazione sulle prestazioni: “Abbiamo buttato via la partita a Benevento, in cui non siamo riusciti a capitalizzare una prestazione che dovrebbe sempre fare il nostro Catania. In casa con la Juventus Next Gen non facciamo una buona prestazione, ma comunque abbiamo costruito i presupposti per ribaltarla. Forse la conferenza stampa non ci sarebbe stata se avessimo centrato risultati diversi. Un giornalista è giusto che faccia delle domande, ma è chiaro che la domanda ha un taglio diverso se il risultato a Benevento è diverso”.

Ci si sofferma poi sulle dinamiche finanziarie del club: “Io presento varie possibilità al consiglio e al presidente. Lui sa quanto è profonda la sua tasca e non l’ho mai obbligato a superare una certa linea di spesa. Non abbiamo speso poco, ma Pelligra è a concrescenza delle spese e delle varie opzioni possibili. Lui sapeva già prima di iniziare che avrebbe dovuto spendere. Può sempre decidere quale opzione effettuare. In estate c’è stata una difficoltà nelle fideiussioni, su cui il presidente ha dato le sue motivazioni. C’è stata una riduzione del budget complessivo, ma il costo della prima squadra è alta”.

Ancora Grella: “Il costo della prima squadra è fatto dai giocatori, più gli esuberi e le varie buone uscite per far si che gli altri giocatori trovino spazio altrove. Quindi la perdita di 10 milioni di euro era concordata con il presidente. Se non avrà la possibilità di sostenerla troveremo un modo per ridurre i costi. Ci sono due modi di fare la fidejussione, o tramite banca o versando i soldi. Quello tramite assicurazione bancaria era il modo che tutte le squadre o quasi ottengono la fideiussione. Rimane il fatto che i soldi sono stati messi, la squadra è stata fatta e abbiamo un dirigente e un tecnico di assoluto valore”.

Grella: “Non abbiamo perso partite per l’assenza di Faggiano”

Grella ritiene ingiusto dare corpo alla critica secondo cui senza il proprio d.s. non sono arrivati i risultati: “La presenza di Faggiano sarebbe stata importante, ma non è giusto dire che se manca una sola persona non arrivano i risultati. Noi abbiamo deciso di portare avanti il nostro rapporto con lui, per una questione di umanità. Ma proprio perché sappiamo il valore di Faggiano lo abbiamo affiancato con un nuovo dirigente nel frattempo che lui recupererà. Sul mercato cerchiamo degli elementi più adatti al calcio di Toscano. Un calcio più energico e di gamba”.

Prosegue il vice-presidente: “La questione sui compensi dovuti alla salvezza è errata, ho lavorato nei primi mesi senza ricevere il compenso. Nel bilancio successivo sono stati poi scritti complessivamente, ma in maniera diversa da come sono stati raccontati. Le valutazioni sui campi sono state fatte a monte della stagione, pensando che col nostro giardiniere potessimo risolvere. Ma così non è stato e ora ci sono delle alternative”.

Catania, Grella: “Arriva Dini, il mercato di gennaio è difficile”

Si apre poi la lunga parentesi relativa al calciomercato”L’uscita dei calciatori aiuta ad inserirne di nuovi, altrimenti rischiamo di fare le stesse cose di giugno. Se poi non riesci a far uscire certi giocatori, rimangono a costi non indifferenti. Non siamo l’unico club a ragionare così, faremo dei conti col presidente e valuteremo se potremmo fare degli acquisti aumentando i costi. Stiamo facendo molti sforzi per trovare un modo per fare il calciomercato invernale, molto difficile”.

Il dirigente annuncia un nuovo arrivo in squadra: “Dini ha fatto le visite e dovrebbe essere in viaggio verso il ritiro della squadra. In uscita ci sono tanti lavori in corso ma stiamo lavorando. Siamo a buon punto ma non posso aggiungere altro. Abbassare l’età aiuterebbe ad avere un po’ di freschezza atletica in più. Jimenez e Stoppa si sono guadagnati il loro posto tra i titolari, anche se erano arrivati per giocarsi le loro chance. Speriamo di poter trovare altri ragazzi così. Adamonis e Silvestri? I loro stipendi saranno pagati dalle nuove società”.

Grella: “Sintonia con Faggiano e Toscano, playoff complicati”

Nei prossimi mesi si aggiungeranno nuove figure, per far crescere il valore della società: “L’anno scorso con l’allenatore speravamo condividere delle idee con quella guida tecnica, ma poi così non è stato. Così siamo ripartiti da Faggiano e Toscano, lasciando a loro il maggior spazio possibile per pensare alla nuova squadra. Abbiamo fatto di tutti perché questi grandi professionisti potessero operare. Poi dovremo pensare a strutturare ancora meglio la società, per inserire figure per i diversi rami della società. Il direttore generale? Stiamo facendo delle valutazioni”.

“Se oggi guardiamo la classifica, è una grandissima sfida. Arrivare ai playoff in buone condizioni fisiche e mentali ti mette in gioco con le altre squadra che li disputeranno. È una strada difficile, che il club conosce. Vedo quasi tutti gli allenamenti e c’è un rapporto con i ragazzi, anche se non è così stretta. Ognuno sa per quali motivi è mancato. Sappiamo che non è facile giocare a Catania e serve personalità. Però il calcio non è una scienza esatta e l’aspetto caratteriale può emergere delle volte solo sul campo” conclude Grella.

Giovanni D'Antoni
Giovanni D'Antoni
Giornalista pubblicista dal 2019, ha collaborato con Sporticily nella stagione 2024-25 come corrispondente da Catania

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