Morgan De Sanctis prende la parola in casa Palermo dopo la fine del girone di andata. La formazione rosanero è tornata alla vittoria contro il Bari nel Boxing Day e il direttore sportivo ci ha messo la faccia. Il ds ha parlato in conferenza stampa al termine del match conclusosi sul risultato di 1-0 in virtù di un gol messo a segno da Le Douaron nel primo tempo.
Palermo, parla De Sanctis
In primis De Sanctis ha spiegato perchè è intervenuto lui, e non Alessio Dionisi, ai microfoni dei giornalisti presenti allo stadio. Una motivazione legata alla necessità di fare un punto della situazione a metà del cammino: “Avevamo deciso che sarebbe stato il momento di fare un bilancio al termine del girone di andata. Il tecnico Dionisi non parlerà né alla fine di questa gara né prima della partita contro il Cittadella. Non parla Dionisi perché parlo io, è normale. Il mister è tranquillo. Oggi, la prestazione non è stata tra le migliori dal punto di vista del gioco, ma vedere i giocatori premiati nell’aver difeso il risultato è per noi motivo di soddisfazione. È giusto che la squadra sappia soffrire, seppure non sia super performante”.
Poi De Sanctis è entrato nel vivo della discussione. Il ds ha ammesso che il cammino del Palermo non ha seguito le aspettative, della società e dei tifosi. Arriva dunque una specie di mea culpa: “Le aspettative di inizio stagione non sono state rispettate, per cui è normale che ci sia insoddisfazione da parte dei tifosi. È la stessa che coltiviamo noi, che hanno i giocatori e tutte le persone che lavorano per portare il Palermo più in alto possibile. C’è consapevolezza del fatto che questo non è il cammino che avremmo voluto e che dobbiamo fare qualcosa di più e farla meglio. Il girone di ritorno deve essere più soddisfacente di quello di andata”.
Nessun dubbio su Dionisi
Morgan De Sanctis ci ha tenuto a ribadire che il Palermo non ha mai pensato all’esonero di Alessio Dionisi. Da parte di tutto il club c’è la volontà di proseguire nel rapporto con l’allenatore toscano: “Non c’è nessun tipo di cambiamento nella guida tecnica. La scelta deriva dal fatto che c’è stata manifestata la necessità di avere la società a disposizione per spiegare determinate situazioni”.
Si parla poi di calciomercato, che non può non vedere il Palermo protagonista. La necessità è quella di scegliere su chi puntare per la risalita nel girone di ritorno: “Il mercato di gennaio è un’opportunità. La società si farà trovare pronta se ci saranno opportunità che insindacabilmente, per condizioni del gruppo, del tecnico e del ds, possano dare un contributo sin da subito più importante rispetto a quello che è stato dato dalla rosa finora. Il recupero di Blin è sicuramente uno dei vantaggi più importanti che otterremo da questo periodo”, ha dichiarato De Sanctis.
Il punto di De Sanctis
Morgan De Sanctis ha analizzato il girone di andata del Palermo. Il ds ha difeso le scelte fatte in sede di costruzione dell’organico, alcune delle quali non supportate dalla fortuna: “Alla fine del girone di andata abbiamo 24 punti, per cui è evidente che non c’è stato un contributo da parte di chi già c’era e da parte dei nuovi arrivi. Non entro nello specifico, ma mi permetto di dire che tre dei nuovi arrivi sono stati pochissimo utilizzati: Gomis, Blin e Pierozzi. Gli altri hanno avuto l’opportunità di dimostrare, a volte lo hanno fatto e a volte no. Continueranno a impegnarsi e a migliorare. Le scelte di quest’estate sono state consapevoli”.
“L’idea – prosegue il ds rosanero – era quella di creare un Palermo più forte di quello dello scorso anno. Ad oggi i risultati non lo dimostrano, ma abbiamo ancora il girone di ritorno per farlo. A detta degli addetti ai lavori quanto fatto era positivo, o comunque meglio di quanto ci si aspettava. Ne siamo tutti consapevoli, per cui non lesiniamo impegno ed energie per invertire la tendenza”.
Brunori al centro del progetto Palermo
Matteo Brunori è al centro del progetto tecnico del Palermo. Morgan De Sanctis ribadisce un mantra già esposto durante la conferenza stampa di presentazione: “Ci tengo per la prima volta a sottolineare che Brunori continua ad essere al centro del progetto. Non è un giocatore come gli altri. Tutte le scelte fatte fino ad ora su di lui sono tecniche. Ho parlato di sacrificio, generosità e abnegazione. Oggi è un esempio di questo tipo di prestazione, come i compagni. Lui sarà sempre al centro del progetto, finché sarà qui. È il nostro capitano, nessuno lo mette in discussione per motivi extra-calcistici. Se merita di giocare, gioca. Tutti i giocatori sono sul mercato, nessuno lo è. Il gruppo City e il Palermo hanno significativamente una forza, che è quella di farsi rispettare e rispettare i valori economici e tecnici che la squadra ha. L’obiettivo è migliorarsi. Se non ci si migliora, non va via nessuno”.
Le spiegazioni di De Sanctis sul calciomercato
De Sanctis ammette che si poteva fare qualcosa di più in sede di calciomercato. Tuttavia le scelte fatte in estate sembravano poter dare i loro frutti: “I 24 punti in 19 partite sono un risultato insoddisfacente, per cui evidentemente anche io penso che si poteva fare meglio in sede di mercato. Non parliamo però di giocatori che non sono arrivati pronti. Appuah è una giovane scommesse, ma gli altri no. Gomis ha 300 partite alle spalle. Nikolaou era capitano dello Spezia, Blin arrivava dal Lecce. Neanche Pierozzi è un giocatore inesperto. Stessa cosa Le Douaron. È stato nel Brest nella sua carriera e aveva bisogno di adattamento. Con un po’ di ritardo abbiamo imbroccato questo percorso. Un giocatore che può fare tutti i ruoli d’attacco, è fisicamente fuori norma e ha rinunciato alla Champions League per me è motivo d’orgoglio”.
“È necessario guardare i curriculum prima di parlare di scommesse – prosegue De Sanctis – . Quella del Palermo è tutto fuorché una rosa di scommesse. Abbiamo rinforzato la squadra investendo. Non è arrivato il risultato sperato, ci prendiamo le nostre responsabilità ma c’è stato anche un pizzico di fortuna. Lavoreremo per far meglio”.
Il bisogno di metterci la faccia
Il campionato del Palermo, fino a questo momento, è negativo. De Sanctis lo ha sottolineato sciorinando alcuni numeri eloquenti: “Dopo il Modena il nostro cammino è stato meno positivo che prima, abbiamo perso 4 partite e ne abbiamo vinte 3. Oggi il campionato non è soddisfacente e facciamo un bilancio intermedio, non do voti. L’ultimo bilancio si farà a fine stagione”.
La contestazione da parte dei tifosi del Palermo non è stata scalfita dalla vittoria contro il Bari. E anche De Sanctis ha ammesso che bisogna fare di più per “fare pace” con la tifoseria organizzata: “Ci dispiace per il clima che si è creato. Ci mettiamo la faccia, è il minimo necessario. Accelerando e cambiando ritmo si può risanare la situazione. I tifosi hanno grande determinazione e ce l’abbiamo anche noi. L’arma per dimostrare che la passione e la voglia di fare qualcosa di importante sono i risultati. Se mancano, bisogna fare qualcosa di più”.
Infine De Sanctis ci ha tenuto a ribadire che la società è compatta e unita con la squadra e lo staff tecnico. Queste le ultime parole del ds del Palermo: “La mia presenza, della società, tanto richiesta e acclamata, è un segnale inequivocabile di responsabilità e consapevolezza, nonché di comprensione. Sappiamo che bisogna fare sempre tanto, ma anche qualcosa di diverso. Chi non cambia, non è predisposto al miglioramento. Non è intelligente restare fermi delle proprie posizioni. Qui è tutto il contrario. Io sono coinvolto al 100% in questo processo che spero possa dare di più a questa società”.

