Alessandro Quaini, calciatore del Catania, è intervenuto in sala stampa al termine della partita dei rossazzurri contro il Trapani. Anche il jolly arretrato etneo si è tanto battuto per tenera a galla la barca, visti i tanti giovani presenti sul terreno di gioco. La prova della banda rossazzurra è stata lodevole dal punto di vista dell’impegno, ma poco si è potuto fare per difendere il trofeo. Quaini, che ha indossato la fascia da capitano questa sera, è stato comunque orgoglioso della prestazione offerta, soprattutto dai calciatori più inesperti. Ora testa alla Cavese in campionato per ripartire.
Catania, Quaini: “Stiamo crescendo, con la Cavese sapremo rispondere
Il Catania lascia la Coppa Italia Serie C perdendo nettamente contro il Trapani. Ma certamente Quaini ricorderà questo incontro come il primo in cui ha avuto le responsabilità da capitano etneo. Una responsabilità che si è preso volentieri, condividendo questa prima volta con tanti ragazzi giovani e di belle speranze. “La fascia è certamente una bella soddisfazione, così come credo lo sia stata anche per molti ragazzi giovani che si sono dati da fare e hanno maturato un’esperienza importante. Non mi era mai successo di fare da chioccia ai più grandi. Penso che oggi nonostante la sconfitta, ho provato qualcosa di nuovo, aiutandoli a fare uno step di carriera”.
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Nonostante la portata della batosta, Quaini non drammatizza. Il Catania era consapevole che la Coppa Italia Serie C poteva non essere prioritaria quest’anno. Ancor più con una situazione di grande emergenza in termini di infortuni. Ora gli etnei avranno il solo percorso in campionato per potersi regala un sogno: “Siamo al centro di un percorso di crescita e sono sicuro che sabato, contro la Cavese, la squadra saprà risponderà come deve. Vogliamo dar seguito alle ultime prestazioni”.

