La Serie B è un campionato che Francesco Baldini conosce bene, sebbene non porti con sé ricordi del tutto positivi. La prima esperienza in cadetteria è stata sulla panchina del Trapani neo-promosso nella stagione 2019-20, ma non durò molto. A dicembre infatti fu esonerato con i granata, che sarebbero poi retrocessi a fine annata, al penultimo posto. La seconda parentesi invece è quella col Vicenza, che lo chiamò qualche giorno dopo il fallimento del Catania, che lo lasciò svincolato a campionato in corso. I biancorossi erano in acque torbide e il tecnico riuscì con tre vittorie consecutive a guadagnarsi i playout, poi persi contro il Cosenza. L’allenatore, che ha recentemente interrotto il suo rapporto con il Lecco in Serie C, adesso guarda alla categoria da spettatore e a Sporticily ha parlato dell’andamento della stagione, che vede il Palermo in difficoltà.
Francesco Baldini commenta la stagione del Palermo
Francesco Baldini non ha dubbi in merito al fatto che le ambizioni del Palermo alla partenza del campionato di Serie B sembrassero più elevate rispetto ad un’altra stagione in zona playoff. “Nel momento in cui prendi Alessio Dionisi come allenatore, che tra l’altro conosco e stimo molto, è logico e matematico pensare che si volesse fare qualcosina in più rispetto a quello che è stato fatto finora. Poi, bisogna vedere le circostanze. Io non conosco le difficoltà che ci sono state”, ha ammesso.
L’allenatore ex Catania e Trapani, da parte sua, si aspettava un rendimento migliore soprattutto in casa. “Io ho fatto la mia prima panchina da professionista quando ero appena diciassettenne con la Lucchese in Serie B proprio a Palermo. Ero un ragazzino infilato dentro uno Stadio pienissimo. Da lì è nata poi la mia storia con il Palermo. È stata un’emozione che non dimenticherò mai. Lì ho tanti amici”, ha ricordato. Lo Stadio Renzo Barbera però non è più un fortino come allora. “Il Palermo di oggi è una squadra che in casa, davanti al suo pubblico, non sta facendo bene: ha conquistato solo 5 punti, che sono pochi per il pubblico che ha. Come a Catania i tifosi dovrebbero essere il dodicesimo uomo in campo”.
E sulla classifica: “La Serie B in questo momento vede delle squadre che hanno creato un leggero divario nella classifica. Mi riferisco in particolare a Pisa, Sassuolo e Spezia. Non è facile colmare questo gap. Il Palermo secondo me in questo momento ha l’obiettivo dei playoff per giocarsi poi tutte le chance lì”.
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La rosa del Palermo e il ruolo di Ranocchia
Difficile per Francesco Baldini dire di chi è la colpa per il rendimento sotto le aspettative dei rosanero. “Quando si arriva in una piazza come Palermo lo scotto si paga. Lo paga l’allenatore così come lo pagano i giocatori. Non c’è niente da fare. A maggior ragione con una società come quella che ha il Palermo. La bravura è quella di resettare nelle difficoltà il prima possibile. La rosa che ha il Palermo per me può fare molto di più. Nelle ultime formazioni Ranocchia era in panchina. Io l’ho allenato e so che giocatore è. Anche Di Francesco e Brunori non sono partiti titolari. Sta al mister metterli insieme, ma non ho alcun dubbio del fatto che Dionisi sia la persona più equilibrata per questo ruolo. Sono convinto che potrà far bene”.
E su Filippo Ranocchia, che ha allenato in passato: “È un giocatore clamoroso, per la Serie B è incredibile. Mette giù il pallone e decide se calciare di destro o di sinistro con estrema facilità. Stessa cosa per punizioni e rigori. Io a Vicenza giocavo con due trequartisti, di cui uno dei due era proprio lui, dietro una punta. Penso però che possa ricoprire a occhi chiusi tutti i ruoli del centrocampo. Il play, la mezzala. Per come la vedo io, per fare il play verrebbe allontanato dalla porta, per cui verrebbero un po’ meno le sue conclusioni. È uno a cui piace andare in giro per il campo. Il play invece deve stare davanti alla difesa e dare equilibrio. Bisognerebbe lavorarci. Con me non ha mai fatto questo ruolo. Io lo misi trequartista perché così ha più libertà di andarsi a prendere il pallone dove vuole e attaccare la porta. In alcune partite l’ho fatto giocare anche mezzala”, ha concluso.

