Continua a faticare il Catania, che complice un altro pareggio deludente nel derby contro il Messina, chiuso sullo 0-0. Quarta gara consecutiva senza vittorie, che lascia gli etnei quasi a metà classifica del Girone C della Serie C Now. In sala stampa è intervenuto anche il Direttore Sportivo del Catania, Daniele Faggiano.
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Il Direttore Sportivo Faggiano commenta Catania-Messina
Questa l’analisi di Faggiano al termine della sfida tra etnei e peloritani, che ha lasciato tanto amaro in bocca in casa Catania: “Non sono contento come non lo è nessuno nello spogliatoio. Nè il presidente, né la squadra, né io. Rispetto alle partite scorse oggi ho visto un’altra gara, forse abbiamo fatto troppo bene con squadre più blasonate, ma abbiamo perso 7 punti nelle ultime tre partite quando avremmo potuto farne 9. Noi siamo il Catania, non posso pensare che la squadra si alleni a livello 6 o che dia il minimo. Se io soffro ma sono sempre qua, è perché do il 100%, e così dobbiamo fare tutti.A Foggia il discorso è diverso e ne approfitto per dire che se la Lega avesse deciso di non giocare non avremmo giocato e voglio approfittarne per esprimere tutto il mio cordoglio alla comunità foggiana per quel lutto. Catania ha rispettato quel dolore.”
“Se gli avversari danno il 120%, noi dobbiamo dare il 150%. Oggi la squadra ha reagito, però se in settimana vedo che si sta lavorando su determinate cose, mi accorgo che stiamo entrando in un tunnel negativo e noi dobbiamo puntare a fare un campionato importate, non dignitoso. Dobbiamo ragionare su che direzione prendere. Dopo Latina, parlandone con Grella, volevo portare la squadra a fare una cena, ma ho visto la squadra unita a lavorare”.
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Faggiano prosegue nell’analisi, predicando calma ed equilibrio: “Il troppo entusiasmo non ha aiutato, bisogna gestire meglio la vittoria, non solo un pari o una sconfitta. Con la Turris ad esempio potevamo fare di più anche se in dieci avremmo potuto capitalizzare. Oggi mi ha dato molto fastidio la perdita di tempo sin dall’inizio del secondo tempo degli ospiti. Dalla squadra mi aspetto però di più, non parlo dei singoli ma del gruppo. Vorrei di più, ma stiamo passando un periodo di magra che può capitare a tutti. I ragazzi stessi sono scocciati di questo periodo. Ho visto una determinazione maggiore, noi siamo il Catania ma dobbiamo ogni partita dimostrarlo”
“Fattore mentale? E’ proprio sulla testa che dobbiamo lavorare, perché sbagliare un occasione dipende dalla mente e non dal fisico. A noi stasera è mancato il gol, non l’atteggiamento o la cattiveria. Non c’è arrendevolezza in questa squadra. Ho parlato con la squadra e ho detto ai ragazzi che il campionato è lungo e da domani si lavora per fare punti, nessuno si arrende, né la squadra né io. Faccio un plauso a Grella ,perchè soffre più di me, mi ha voluto qui e sento una responsabilità forte anche verso di lui. Fischi del pubblico? Ben vengano, ci portano a dire che dobbiamo fare di più”.

