Valerio Antonini ribadisce l’importanza delle infrastrutture per Trapani. Il presidente della polisportiva, durante T Zone su Telesud, ha ribadito la necessità di ampliarsi. Il tutto dopo aver già fatto grandi lavori in un anno e mezzo: “Quando sono arrivato, mi sono reso conto che per fare un progetto importante bisogna partire dalle infrastrutture. Quelle presenti a Trapani erano fatiscenti e non consentivano di fare un progetto serio. Così ho ristrutturato i due impianti spendendo quasi 8 milioni di euro. Andando avanti si è reso necessario un approfondimento di questa situazione. La Serie A di basket sta portando sempre il sold out e una clamorosa richiesta di biglietti che non siamo in grado di soddisfare. Trapani è la squadra della Sicilia, c’è un potenziale bacino di utenza per 5 milioni e migliaia di richieste che non possiamo soddisfare”.
Antonini ha fatto capire che la qualità delle infrastrutture deve viaggiare di pari passo con le ambizioni della società. Per questo motivo sottolinea la necessità di costruire qualcosa di nuovo: “Un presidente che vuole fare un progetto come il mio, che punta ad andare in Eurolega, deve pensare a come ampliare un palazzetto. È un progetto che porta a lavori imponenti, di cui abbiamo scoperto la fattibilità. La volontà mia, della Regione e del comune di Trapani è quella di identificare un’area non utilizzata al meglio, in cui creare una cittadella dello sport. L’abbiamo pensata e identificata, ci stiamo lavorando. Abbiamo un progetto per un polo sportivo in città, lo abbiamo pensato e ideato con uno studio importante del Nord Italia”.
Nuovo polo sportivo di Trapani, Antonini presenta il progetto
Ma come sarebbe composto il nuovo polo sportivo di Trapani? Come svelato da Antonini, esso vedrà la presenza di tanti elementi. Porterà nella stessa area il nuovo stadio e il nuovo palazzetto, una foresteria con 3 campi da calcio e una palestra per le giovanili, una pista ciclabile, 9.000 posti auto e una barriera tra parcheggio e parco. Ci saranno 42 stanze di albergo con vista sul campo. Ci sarà inoltre una clinica sportiva in cui poter fare le visite mediche durante tutto l’anno. Ovviamente il punto forte saranno gli impianti principali. Si parla di uno stadio dalla capienza di 20.000 posti a sedere e un palazzetto per 8.000 posti a sedere.
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“Saremo – prosegue Antonini – la prima società d’Europa che consentirà di dormire e guardare il campo. Questa area così disegnata e concepita diventerà un punto di riferimento e il fiore all’occhiello per tutta la Sicilia. Un modello di integrazione con la città, con il verde e con i valori dello sport. Si potranno creare eventi nel rispetto della nostra terra, con la riqualificazione di un’area abbandonata. Quando questo progetto sarà realizzato, sarà un punto di spunto per tantissime società. Sarà la cosa più bella da quando sono arrivato”.

