Com’è andato l’avvio di stagione delle squadre appartenenti alla galassia del City Group in Europa? La risposta non è purtroppo positiva, ad eccezione che per il Manchester City. La punta di diamante della holding di Mansour, che lo scorso anno si è laureata Campione d’Inghilterra e ha vinto Supercoppa UEFA e Mondiale per club, è sostanzialmente l’unica società che può sorridere. Le altre stanno rendendo ben al di sotto delle aspettative. Il flop per eccellenza è rappresentato dal Troyes. Andiamo a scoprire il rendimento nel dettaglio.
Dal Manchester City al Troyes, il bilancio del City Group è negativo
Se da un lato in Inghilterra il Manchester City di Pep Guardiola dopo 8 giornate si trova al secondo posto della classifica di Premier League a -1 dal Liverpool capolista e in Champions League ha collezionato finora una vittoria e un pari, dall’altro lato in Francia il Troyes naviga in acque ben più torbide. L’ESTAC infatti è ultimo nella classifica di Ligue 2, categoria in cui è stato riammesso quest’estate, nonostante la retrocessione, per completamento organici a seguito del fallimento del Bordeaux. Nulla sembra essere migliorato rispetto allo scorso anno. In 9 partite, la compagine di David Guion ha collezionato solo 4 punti. Il timore dei tifosi è che l’annata possa essere una replica della precedente. È per questo motivo che continua la protesta contro il City Group.
Tra i due casi estremi ci sono però anche tante vie di mezzo. Il Palermo, al settimo posto della classifica di Serie B a -10 dalla capolista Pisa dopo 9 giornate, è soltanto un esempio. Un altro altrettanto emblematico è quello del Girona, vera e propria sorpresa nella scorsa stagione, con il terzo posto finale in Liga e la qualificazione per la prima volta nella storia in Champions League. Le ambizioni per questa annata erano elevate, ma non sono state finora rispettate. I biancorossi, a 10 giornate dal via, sono infatti dodicesimi, soltanto a +4 sulla zona retrocessione. In Europa hanno ottenuto invece due sconfitte e una vittoria.
A completare il quadro è il Lommel, che milita nella seconda categoria belga ormai da sette anni (gli ultimi quattro dei quali sotto la guida del City Group). Lo scorso anno i biancoverdi, dopo avere chiuso la stagione al quarto posto, hanno sfiorato la promozione attraverso gli spareggi, persi in finale. Adesso l’avvio non sembra essere stato sulla stessa scia. Dopo 8 giornate di campionato, infatti, la squadra si trova all’ottavo posto della classifica, fuori dalla zona playoff.
Le squadre non europee
A proposito delle squadre del City Group oltre i confini europei, è da tenere a mente che non sempre il timing è lo stesso. In Giappone ad esempio i giochi sono conclusi e gli Yokohama F·Marinos hanno chiuso la J1 League esattamente a metà classifica. In Australia invece si è giocato solo un turno, in cui il Melbourne City ha portato a casa la vittoria. Anche in India la stagione del Mumbai City, campione in carica, è appena iniziata e la squadra, in 4 giornate, ha ottenuto 5 punti, che le valgono al momento l’ottavo posto.
In America i campionati sono sul finire. Il New York City, a 2 giornate dalla fine, è al sesto posto della classifica del Girone Est della Major League Soccer, a ben 24 punti di distanza dalla capolista Inter Miami. Il Montevideo City chiuderà la sua stagione tra il terzo e il quarto posto nella prima divisione uruguaiana. Nella massima serie brasiliana il Bahia, a 8 turni dal gong, è settimo, con un gap di 15 punti dalla prima, il Botafogo. L’unica soddisfazione arriva dalla Bolivia e in particolare dal Bolivar, che tuttavia è un club partner della holding e non di proprietà di quest’ultima. La squadra è in vetta alla classifica e dovrebbe avere ormai il titolo in pugno. Anche in Cina siamo allo scadere e a 2 giornate dalla fine lo Shenzhen Peng City rischia di dovere dire addio alla Super League: al momento infatti è soltanto a +1 sulla zona retrocessione.
Non si può dire dunque che sia un periodo brillante per il City Group, almeno dal punto di vista prettamente sportivo.

