spot_img

Palermo, Dionisi: “Cosenza non molla mai. Saric? Fatto scelta giusta, rosa è completa”

Alessio Dionisi interviene in conferenza stampa alla vigilia di Palermo-Cosenza. Il tecnico ha risposto in primis alla canonica domanda sulla chiusura del calciomercato. In particolare ci si sofferma sul mancato arrivo di un terzino sinistro: “È stata una discussione continua, anche in fase di preparazione al calciomercato. Abbiamo parlato di ciò che serviva. Erano due cose: qualità e motivazione. Abbiamo preso i migliori. È ovvio che si vorrebbero dei mancini, ma abbiamo a disposizione doppi ruoli. La rosa è completa e può far bene”.

Palermo-Cosenza, Dionisi alle prese con le assenze

Per la sfida tra Palermo e Cosenza, non mancano le assenze per Dionisi. Le ultime in ordine di tempo sono quelle di Stredair Appuah, Valerio Verre e Rayyan Baniya. Queste le riflessioni del tecnico: “Abbiamo due infortuni muscolari e uno di natura traumatica tra i nuovi arrivi. Il dato mi preoccuperebbe se la squadra non sopperisse, ma non è così. Gli infortuni fanno parte di questo mestiero. Gomis, Di Bartolo e Lucioni hanno infortuni traumatici. Ci sta, è uno sport di contatto fisico. L’obiettivo è costruire una squadra vincente e ottenere i risultati. Non parlerò mai di chi non c’è. Non dobbiamo avere fantasmi del passato, pensiamo al presente. Noi vogliamo essere concentrati sul Cosenza, ma ci sta parlare anche di temi come il mercato”.

Chi invece non ha lasciato Palermo è Dario Saric. Il centrocampista non sarà tra i convocati per domani, il tecnico spiega come sono andate le cose: “L’obiettivo era avere giocatori motivati, che vogliano Palermo. Ci sono dei momenti in questa fase in cui qualcuno può non essere al 100% dentro il progetto. Un allenatore deve capirlo, anche la società lo capisce. Sono pensieri condivisi. Di conseguenza bisogna prendere delle decisioni. Siamo convinti di avere fatto delle scelte giuste”.

La prima al “Barbera”

Quella contro il Cosenza sarà la prima gara in casa del Palermo in questa stagione. Dionisi fa capire che il pubblico dovrà essere un plus e non un problema: “Il nostro pubblico non dovrà mai essere un freno, è uno stimolo. Un ex giocatore del Palermo, Migliaccio, dice che l’allenatore e i tifosi non fanno gol purtroppo. In campo ci vanno i giocatori. Le prestazioni fanno la differenza. Il supporto però non manca. È un tutt’uno. Siamo felici di giocare in casa. Ci hanno già sostenuto in queste prime tre partite più o meno positive e lo faranno anche domani. Ogni partita va giocata e lo faremo minuto per minuto. Dobbiamo essere sempre sulla stessa linea, indipendentemente dagli episodi”.

Tornando al calciomercato, Dionisi commenta l’arrivo a Palermo di Jeremy Le Douaron. Il francese è l’innesto giusto per il mercato dei rosanero: “È un giocatore che fa al caso nostro, sono contento che sia arrivato. Meglio tardi che mai. È allenato, ha giocato in Ligue 1 titolare. Oggi ha fatto il primo allenamento. A 26 anni ha già dimostrato qualcosa, speriamo lo faccia ancora di più a Palermo. È un mancino, la sua posizione è al centro-destra, ma vedremo poi quale sarà il suo impiego, è a disposizione”.

Le Douaron potrebbe entrare nel novero dei rigoristi del Palermo. In tal senso, Dionisi ci scherza su, seppur in parte: “Speriamo ce ne siamo tanti, vedremo. In genere designo sempre 2 giocatori, magari altri 2 in base ai cambi. L’importante è che la squadra sia propositiva, con o senza palle. Non dobbiamo pensare di non incidere nella fase difensiva, perché sono collegate”.

L’importanza di vincere a Cremona

Filippo Ranocchia è argomento di discussione durante la conferenza stampa di Alessio Dionisi. Il tecnico tiene in enorme considerazione il suo numero 10: “Ranocchia è un giocatore qualitativo, a centrocampo deve fare tutte le fasi. Sta lavorando per migliorarsi. La sua strada secondo me è segnata. Ogni partita è importante, ma siamo all’inizio e non traccio una linea ora su nessun giocatore”.

Si parla poi della sfida vinta sul campo della Cremonese, la prima vittoria in campionato del Palermo. Dionisi sa bene che certe gare vanno vinte anche badando più a non prenderle: “La Cremonese è una squadra più attrezzata di noi, più matura e che si conosce meglio. Non è un alibi. Noi stiamo crescendo. Le partite si fanno in due, a volte in tre perché gli episodi spostano. Noi abbiamo fatto la gara giusta, vuoi per meriti nostri e demeriti degli avversari. Mi interessa che la squadra si riconosca nelle sue qualità ed è successo. Non dobbiamo avere nessun peso, perché è un rischio. La prestazione è stata positiva. I numeri non contano. A Brescia i numeri erano più positivi ma io ho riconosciuto meno la squadra. Io spero che la riconosceremo anche domani. Mi lascio un minimo dubbio perché non ci siamo solo noi”.

“Il precedente di Cremona è stato importante – prosegue Dionisi – , perché ci sono dei giocatori della passata stagione. Va da sé. Io vorrei però fare sempre meno riferimento al passato. Non cercherò mai di fare paragoni. Non è giusto nei confronti di ciò che è stato fatto lo scorso anno. Dobbiamo trovare energie nuove. Vogliamo arrivare bene alla sosta. È positivo che potremo lavorare tutti insieme. Qualcuno ahimè non potrà lavorare, altri andranno in Nazionale. È normale. Lavoreremo con chi c’è”.

Il ritorno di Segre

Jacopo Segre è ormai recuperato in pieno. Dopo la convocazione di Cremona, Dionisi potrebbe puntare su di lui per Palermo-Cosenza: “Segre è disponibile, ha fatto una settimana di lavoro ed è andato in panchina a Cremona. È stato un giocatore importante lo scorso anno, ma adesso inizia un nuovo periodo e deve confermarsi. Si sta allenando per questo ed era dispiaciuto per l’infortunio. La competizione deve essere sana e stimolante, anche per lui ci sarà”.

Dionisi ha fatto capire che la chiusura del calciomercato lo solleva. Fino alla fine del 2024, dunque, parlerà solo il campo: “Già da domani non potremo più parlare il calcio di agosto. Il ds ha parlato oggi al gruppo, che è al completo e sarà questo almeno fino a gennaio. Non saremo mai tutti insieme purtroppo. La speranza è questa, ma gli infortuni ci sono. Avere il tempo di lavorare non è male. La partita settimanale ci fa bene. I risultati servono a questo, per capire dove siamo arrivati e dove possiamo andare. Dobbiamo capire periodicamente chi siamo e cosa possiamo diventare. È la cosa più bella”.

Dionisi presenta Palermo-Cosenza

Dionisi ha parlato del Cosenza, prossimo avversario del Palermo. Questa è la sua analisi della squadra calabrese: “Il Cosenza è un avversario da rispettare, ha battuto la Cremonese. A Mantova perdevano e hanno pareggiato. Non mollano. È una squadra fastidiosa e ci metterà in difficoltà. È coraggiosa e molto verticale. Il sistema è diverso dal nostro. Dovremo essere mentalmente pronti, altrimenti sarà una serata difficile. Non lo vogliamo. Ci stiamo preparando perché è un impegno importante. Abbiamo le nostre possibilità e dobbiamo giocarcele bene”.

Infine una valutazione su Pietro Ceccaroni, tornato titolare proprio a Cremona. Un giocatore del quale Dionisi si fida molto: “Ceccaroni l’ho allenato e lo conosco bene. Le prestazioni sono state più o meno positive. Sono contento del fatto che sia rientrato e che abbia fatto bene. La squadra ha bisogno di tutti, in base al momento. Non è una squadra di 11, ma di tutti gli effettivi”.

Redazione Sporticily
Redazione Sporticilyhttps://sporticily.it
Notizie e approfondimenti sullo sport in Sicilia. Pubbliciamo comunicati stampa, risultati e storie dalle realtà sportive isolane, senza firma specifica dei nostri giornalisti esperti.

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli