Torna a tenere banco la questione Torre del Grifo, soprattutto dopo che da casa Catania sono arrivate le dichiarazioni di Vincenzo Grella. Il vicepresidente del club etneo, nell’intervista apparsa sull’edizione odierna de La Sicilia, è stato interrogato sul tema. Una situazione che tiene banco ormai da anni, ben oltre il periodo di gestione societaria di Ross Pelligra. Attualmente, quello che era il centro sportivo del club durante l’era di Antonino Pulvirenti versa ancora in uno stato di abbandono.
In questi mesi si è levato per trovare un nuovo proprietario al centro sportivo di Torre del Grifo. Tuttavia, tutte e quattro le aste fallimentari che sono state effettuate dal tribunale, hanno dato lo stesso esito. Non sono arrivate offerte e le aste sono andate deserte, nonostante la base sia stata ribassata evento dopo evento. Il timore è quello di veder trasformare in ecomostro quello che per anni è stato un fiore all’occhiello sul piano delle infrastrutture sportive in Sicilia. Tuttavia, le ultime esternazioni fatte dal numero 2 del Catania fanno pensare che il club potrebbe seriamente pensare a una rivalutazione di Torre del Grifo.
Catania, le parole di Grella su Torre del Grifo
Vincenzo Grella ha fatto capire la posizione del Catania su Torre del Grifo. Una posizione ferma, ma che potrebbe essere diverse nei prossimi mesi: “Il presidente Pelligra, che alla fine mette i soldi, ha il suo pensiero. Ross fa parte di una famiglia di costruttori, può anche subentrare in un impianto ideato da altri e trasformarlo secondo esigenze e concezioni diverse. Io guardo anche alla mia volontà legata alla crescita sportiva. Come club vogliamo essere un esempio di efficienza nella gestione del vivaio nel Sud Italia, ma senza i campi non possiamo progredire. Torre del Grifo lo possiamo prendere, ma bisogna ragionare sulle cifre. Il presidente pensa di costruire un centro sportivo nuovo, con determinate logiche. Io sono d’accordo con lui ma il rischio è di impiegare un tempo maggiore, frenando il lavoro di impostazione del vivaio. I campi hanno la priorità”.

