Marco Turati si presenta come nuovo allenatore del Siracusa. Per il tecnico si tratta di una prima volta dopo tanti anni di gavetta, in particolare alle spalle di un mister di qualità come Vincenzo Italiano. Dal punto di vista ambientale, invece, si tratta di un ritorno visto che l’ex difensore ha terminato in azzurro la sua carriera da calciatore. Queste le sue parole: “Cinque anni fa ci fu la mia ultima partita da calciatore. Le emozioni sono ancora vive dentro di me. Oggi ritornare qua per me è una grandissima soddisfazione e gioia. Mi auguro che, come successe cinque anni fa, sia un anno veramente importante, in cui tutti quanti noi ci possiamo divertire”.
Siracusa, le ambizioni di mister Turati
Marco Turati ha fatto capire chiaramente quali sono le sue intenzioni in occasione del suo ritorno a Siracusa. Esattamente come in quella stagione 2018-19 in cui appese gli scarpini al chiodo, l’obiettivo è in primis divertirsi e divertire: “Sicuramente quello che vorrei fare è creare l’entusiasmo che si respirava quando io giocavo qua. Semmai dovesse essere così, credo che veramente raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo prefissati”.
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Entusiasmo in crescita
C’è grande attesa per vedere all’opera il Siracusa sotto la guida di mister Marco Turati e del nuovo direttore sportivo Davide Mignemi. Dal canto suo, il tecnico lombardo si aspetta di fare un grande lavoro. L’obiettivo è quello di regalare delle gioie ai tifosi aretusei: “Già dall’anno scorso si respira un’aria positiva. È ovvio che ogni campionato fa storia a sé. L’anno scorso c’erano 2/3 squadre che lottavano per vincere. Quest’anno saranno molto di più secondo me. Io dico sempre che non bisogna guardare a quanti punti si fanno e a quanti gol si realizzano. Bisogna guardare il campionato che si va a fare. Noi vogliamo rimanere là davanti, insieme a quelle 6/7 squadre che come noi vogliono restarci. Chi sarà più forte prevarrà sugli altri”.

