La cessione del Messina continua su una politica dei piccoli passi, ma procede. Questo, in sintesi il momento dei giallorossi, con la piazza che attende di capire se il futuro sarà ancora in mano al solo Pietro Sciotto oppure si assisterà a nuovi ingressi. Infatti, appare sempre più probabile che la permanenza del vecchio patron, anche se in una posizione fortemente minoritaria. Si lavora alacremente perché la firma sul preliminare diventi realtà. Ma ci sono ancora vari passaggi da completare, a cominciare dalla due diligence.
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Cessione Messina, cordata anglo-americana valuta solidità finanziaria del club
Secondo quanto emerge dalle parti che lavorano per la cessione del Messina, si prosegue la trattativa con un cauto ottimismo. La cordata anglo-americana, con mediatori italiani, è adesso in possesso dei documenti che attestano la solidità finanziaria del club. Un modo per conoscere meglio la situazione dei giallorossi e capire se sia il caso o meno di dare l’accelerata decisiva per chiudere la partita. Però, la scelta di Giuseppe Pavone come nuovo direttore sportivo può essere un segnale di fiducia reciproca. La scelta sarebbe dovuta spettare ai nuovi soci, ma la decisione è stata pienamente condivisa dalle parti.
C’è condivisione anche sull’idea di dare a Pietro Sciotto un ruolo nella nuova società. Oltre ad una quota minoritaria, il patron giallorosso potrebbe rimanere nell’organigramma. Possibile una presidenza che dia continuità a quanto fatto in questi sette anni. Intanto c’è da programmare un ritiro e fare le prime operazioni di calciomercato. Pavone proverà ad accontentare il mister Giacomo Modica per trovare uomini utili al suo gioco. Tra questi potrebbe esserci Marco Rosafio, in uscita dalla Spal. E si avvieranno diversi colloqui con i membri della vecchia squadra. Ma ogni discorso sarà rimandato alla fine della trattativa.

