Valerio Antonini punta a fare grande Trapani, ma sempre con il sogno di diventare il patron della Lazio. L’imprenditore romano, dopo appena un anno di gestione del club granata, ha già messo a segno risultati eccezionali. Tra la squadra di calcio e i Trapani Shark, infatti, in dodici mesi sono stati conquistati quattro trofei. La nuova gestione sportiva e societaria della “polisportiva” ha portato al trionfo in Supercoppa LNP e nel campionato di Serie A2 nella palla a spicchi. Per quanto riguarda la formazione calcistica, invece, è stato sfiorato il triplete. Dopo la vittoria della Serie D e della Coppa Italia di categoria, infatti, è stata sfiorata anche la Poule Scudetto.
Un cammino davvero invidiabile, non privo di ostacoli e di situazioni che hanno rischiato di complicare tutto. Come le voci delle scorse settimane, relative alle presunte dimissioni di Antonini dalla guida societaria del Trapani e degli Shark. Non sempre le cose sono andate come il patron avrebbe sperato, soprattutto nel sostegno da parte di istituzioni e parte della città. Il sogno del presidente, però, continua. Ma non è la sua sola ambizione.
Trapani, Antonini sogna la Lazio
In una breve intervista apparsa su Il Messaggero, Antonini ha parlato proprio del suo rapporto con Trapani. Un rapporto che era iniziato con qualche perplessità, ma ora sta andando a gonfie vele. Anche perchè le prospettive e i sogni della piazza viaggiano di pari passo con le idee del presidente. “Con la città di Trapani c’è un rapporto simbiotico. Ora il sogno è vincere lo scudetto col basket e riportare presto il calcio in Serie B”, dichiara il numero uno del club granata.
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Tuttavia, il sogno di Antonini è legato anche alla Lazio. L’imprenditore romano vorrebbe tentare la scalata al club biancoceleste, la sua squadra del cuore. Prima, però, bisognerà attendere la fine del mandato – non privo di difficoltà – di Claudio Lotito: “Una volta realizzati i miei progetti qui cercherò l’ultimo colpo della mia vita, un sogno che ho da bambino: prendere la Lazio. Adesso non mi sento pronto e poi c’è un grande presidente come Lotito. Se però tra un po’ di tempo sarà stanco, io ci sarò”.

