Giovanni Gardini, amministratore delegato del Palermo, nel fare il bilancio dell’annata dei rosanero che si è conclusa con l’eliminazione alle semifinali dei playoff di Serie B, ha parlato della decisione del City Group di cambiare allenatore e direttore sportivo, portando in Sicilia Morgan De Sanctis e Alessio Dionisi.
Gardini annuncia De Sanctis e Dionisi al Palermo
“Prima di tutto — ha premesso Giovanni Gardini — voglio ringraziare Leandro Rinaudo che in due stagioni, in un momento molto particolare della storia della società, è stato nostro ds. Ha fatto un ottimo lavoro ma a un certo punto siamo stati chiamati a fare delle scelte. Vorremmo ringraziare anche Michele Mignani e il suo staff, in poche settimane è riuscito a farsi apprezzare come allenatore e come persona”, ha premesso.
Poi l’annuncio dei due nuovi nomi che comporranno l’organigramma del club di Viale del Fante. “Abbiamo deciso di affidare la direzione tecnica a Morgan De Sanctis. Un giovane direttore sportivo che ha una vastissima esperienza come calciatore in ambito internazionale, che si adatta alle nostre caratteristiche. Dopo aver scelto il direttore sportivo abbiamo individuato l’allenatore in Alessio Dionisi. È la persona che ci dovrà condurre in questo viaggio che dovrà essere speciale e particolare. Uno dei tecnici giovani emergenti che ha riscosso maggiore successo negli ultimi anni. Un allenatore che ha fatto un viaggio sportivo significativo, ha già vinto la Serie B ed è stato protagonista in Serie A ma ha fatto praticamente la categoria. È sinonimo di lavoro, di determinazione, di attenzione. Cose che per noi sono cose molto importanti”, così Giovanni Gardini ha tessuto le lodi dei due.
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Giovanni Gardini sottolinea i valori del Palermo
L’amministratore rosanero inoltre ha ribadito che ci si aspetta tanto da queste due nuove figure, soprattutto in termini di valori, data l’importante piazza in cui si trovano. “Il calcio oggi non è solo una squadra ma è un’azienda in cui lavorare in tutte le aree. Ci vengono chiesti risultati da ottenere, target da raggiungere, ma è fondamentale poter lavorare. Dobbiamo avere un gruppo di lavoro presente in termini di qualità e quantità, che sposi la nostra idea di calcio. Ci vuole gente che venga a Palermo con entusiasmo, voglia, determinazione, cattiveria agonistica per contribuire a entrare nella storia della società. In questi due soggetti abbiamo visto l’occhio della tigre“, ha concluso.

