spot_img

Messina, il 5 giugno 2004 la promozione in Serie A: l’ultima recita allo stadio Celeste

Il 5 giugno 2004 è una data che a Messina tutti ricordano perfettamente: coincide con l’ultima promozione in Serie A dei peloritani. Sono passati vent’anni da quell’ultima recita allo stadio Giovanni Celeste contro il Como che regalò alla piazza giallorossa una gioia attesa quasi quarant’anni. Il tutto dopo una cavalcata lunga 46 partite in un campionato anomalo di Serie B a 24 squadre. Proviamo perciò a ripercorrere quell’annata e quella gara decisiva con i lariani che regalò a tutti i messinesi una gioia sconfinata.

Messina, la stagione 2003-04: la cavalcata verso la Serie A

La Serie A, prima del 5 giugno 2004, si era vista a Messina solamente a metà degli anni ’60 del Novecento (escludendo le esperienze in Prima Divisione negli anni ’20 del secolo scorso). Due fugaci esperienze tra il 1963 e il 1965 che però erano rimaste impresse nella memoria dei tifosi più stagionati. Tanti altri non avevano mai avuto l’occasione di poter gioire ad un gol giallorosso in massima serie. L’annata 2003-04, però, aveva offerto ai peloritani un assist importante per tentare l’impresa. Ben 24 squadre in Serie B che potevano ottenere sino a 6 promozioni in A, in vista del passaggio a 20 squadre del massimo campionato.

Una situazione anomala, contestata anche dal Messina del patron Pietro Franza. I giallorossi avevano iniziato la stagione arricchendo l’organico con alcune pedine fondamentali come Alessandro Parisi, Salvatore Aronica e Arturo Di Napoli (e Roberto Sosa e Domenico Giampà a gennaio). In squadra c’erano però altri calciatori simbolo dei giallorossi: Marco Storari, Carmine Coppola, Salvatore Sullo, Marc Andrè Zoro. Sarebbe stato questo il gruppo protagonista di una risalita quasi inarrestabile.

Gli unici veri incidenti di percorso si erano presentati ad inizio stagione, con Vincenzo Patania in panchina. Una scommessa quella sul tecnico siracusano (reduce da ottime stagioni in Serie C) che non aveva ripagato le attese. Con la squadra negli ultimissimi posti in classifica e la sconfitta nel derby col Catania. l’esonero diventava inevitabile. Da lì la chiamata a Bortolo Mutti, tecnico con una grande dose d’esperienza in Serie A e B. La scelta fu la migliore possibile, dato che dal successo con l’Avellino (il primo stagionale) in poi la squadra sarebbe risalita quasi senza più intoppi. Le uniche difficoltà arrivarono tra febbraio e marzo, col Messina momentaneamente fuori dalla zona promozione in Serie A. Piccoli incidenti di percorso, superati brillantemente.

LEGGI ANCHE -> Rizzoli: “Arbitrare Messina-Catania più difficile di una finale Mondiale”

Messina-Como: l’addio glorioso allo stadio Celeste

Una striscia di 5 vittorie e un pareggio tra fine marzo e aprile aveva dato lo slancio decisivo nella lotta promozione. I peloritani, arrivati sino al secondo posto, si erano di fatto attestati per lo più tra il terzo e il quinto, attendendo solo la matematica certezza della promozione diretta. Dopo un pareggio in casa contro il Palermo e la sconfitta in trasferta ad Ascoli, era arrivato il giorno della storia. Quel 5 giugno 2004 che per il Messina voleva dire Serie A. Dando, allo stesso tempo, l’addio al mitico stadio Giovanni Celeste, impianto dedicato ad uno dei primi capitani della storia giallorossa. Uno stadio che aveva visto mille battaglie, chiuso tra decine di palazzi che si affacciavano direttamente sul terreno di gioco. Un’immagine che è quasi l’essenza del calcio di altri tempi. Uno stadio che andava in pensione dopo una stagione da imbattuto (15 vittorie e 8 pareggi).

Sarebbe stato quel Messina-Como a decretare il ritorno in Serie A. La doppietta di “Re Artù” Di Napoli e di Parisi, terzino goleador con 14 reti stagionali, avevano dato ai messinesi la loro gioia sportiva più grande in quasi mezzo secolo di storia. Una città in festa, il coronamento di un sogno concluso con il terzo posto in classifica alla pari del Livorno e alle spalle di Palermo e Cagliari. Il trionfo di un calcio meridionale che oggi fatica ad emergere, ma che visse in quel 2003-04 un’annata di grazia.

Anni d’oro indimenticabili, uniti dal ricordo della stagione 2004-05, quella della vittoria allo stadio San Filippo (oggi dedicato a Franco Scoglio) contro la Roma e il successo a San Siro con il Milan. Quella del settimo posto in classifica e di una clamorosa qualificazione in Coppa Uefa appena sfiorata. Anni che i tifosi giallorossi vorrebbero tanto rivivere, ma che al momento sembrano troppo distanti. Chissà però se il futuro potrà restituire alla piazza di Messina quella competitività e quei palcoscenici che la piazza meriterebbe ampiamente.

Le immagini di quel Messina-Como del 5 giugno 2004
Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli