Michele Mignani commenta il ko del Palermo sul campo del Venezia. Una partita deludente dopo i buoni presupposti delle uscite precedenti ai playoff: “Io so solo che i ragazzi fino alla fine hanno combattuto e lottato quantomeno per riprendere la partita. Nella prima parte del primo tempo sicuramente abbiamo sofferto la fisicità del Venezia. Poi prendere un gol dopo 3 minuti sicuramente non aiuta. Questa non è una giustificazione, la partita era appena cominciata ma ho visto che la squadra ha subìto la loro fisicità. Poi i ragazzi si sono ripresi, il primo tempo è stato abbastanza in sofferenza, poi abbiamo provato a riprendere la partita”.
Ai microfoni di Radio Time a fine gara, Mignani ha ammesso la superiorità del Venezia contro il Palermo. Resta il rammarico per la sconfitta del match di andata: “Quando perdi due partite su due, è anche giusto ammettere che il Venezia ha fatto qualcosa in più di te. Non possiamo appigliarci agli specchi. È anche vero che l’andata è stata una partita e quella di ritorno è stata un’altra. Credo che all’andata avremmo meritato almeno il pareggio, che ci avrebbe dato una consapevolezza e ci avrebbe fatto giocare una partita diversa”.
Mignani commenta Venezia-Palermo
Mignani non ci sta a sentir dire che il Palermo all’andata con il Venezia non ha fatto bene. Di certo il risultato, oltre a penalizzare in maniera eccessiva, ha dato un indirizzo diverso al ritorno: “La prima partita per me è stata fatta bene. Abbiamo preso gol su un tiro pericoloso, oggi al primo tiro pericoloso abbiamo preso gol. Sono stati due grandi gol. Sicuramente si poteva fare meglio oggi, ma non siamo riusciti a fare quel che abbiamo preparato”.
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Infine Mignani non vuole ancora parlare di futuro. C’è ancora da assimilare la sconfitta patita in questo doppio confronto: “Credo che sia troppo presto in questo momento per parlare della prossima stagione. Va assimilata la sconfitta e bisogna capire qual è stato l’andamento di quest’anno. Vanno capite tante cose. Credo che ci voglia un attimo per mettersi seduti e capire quel che è stato fatto più o meno bene”.

