Michele Zeoli si prepara per la sfida che il Catania affronterà sul campo dell’Avellino. Un match che potrebbe voler dire qualificazione alle semifinali playoff di Serie C. Il tecnico degli etnei presenta così il match parlando della condizione dei suoi: “Sicuramente il morale è alto. Sappiamo che ce la andiamo a giocare, i ragazzi sono consapevoli. Sarà un altro tipo di partita, noi dovremo essere pronti a ribattere colpo su colpo, sapendo che ci sarà sia da soffrire che da provare a far male all’avversario”.
Zeoli presenta Avellino-Catania
Quella dello stadio Partenio-Lombardi sarà la quarta partita in meno di due settimane per il Catania. Zeoli sta lavorando questo aspetto e prepara tutto in maniera scrupolosa: “Giocare quattro partite in 11 giorni porta degli affaticamenti. Domani prenderemo delle decisioni in alcuni ruoli e con alcuni giocatori. È una partita importante, la stiamo studiando anche sui cambi. Tante situazioni vengono a mutare anche per i minutaggi. Ci sono giocatori che hanno giocato tanto, ci sono giocatori con affaticamenti che possono darci una mano probabilmente nel secondo tempo. La formazione la decido domani, a oggi ci sono 2/3 dubbi importanti. Ci sarà da soffrire tutti insieme, come gruppo e come squadra, chi gioca dall’inizio e chi subentrerà”.
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Zeoli vuole ripartire da alcuni elementi della gara di andata contro l’Avellino per vedere il miglior Catania possibile domani sera. “Mi è piaciuta l’idea di compattezza che hanno avuto, il modo in cui si è stato in campo quando l’Avellino aveva la palla. Quando la palla l’avevamo noi siamo stati bravi a fare alcune cose. Possiamo migliorare su questo, non ci dobbiamo scomporre nonostante ci sarà una bella cornice di pubblico. Possiamo fare ancora di più con la palla, è quello che sto dicendo da alcuni giorni ai ragazzi. Devono stare liberi e tranquilli, senza farsi influenzare dall’ambiente caldo. Non dobbiamo andare lì pensando solo a una cosa. Se vogliamo ambire a qualcosa dobbiamo superare ostacoli importanti come l’Avellino e il suo ambiente”.
Regalare un sogno
Infine Zeoli ha fatto un primo bilancio di quello che è stato il suo lavoro da allenatore a Catania. Un bilancio positivo, se non altro perchè ha risollevato il morale di una piazza che ora sogna: “Abbiamo dato fiducia a un gruppo che si mette a disposizione, qualcuno anche in ruoli non congeniali. Questo era quel che mi ero prefissato all’inizio. Ci siamo riusciti, però questo vuol dire che dobbiamo andare oltre. Domani dobbiamo ancora scavare e prendere le ultime energie fisiche e nervose per regalare qualcosa di importante alla città”.

