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Catania-Messina, pagelle: Welbeck è ovunque, Zunno stecca la gara

Andiamo a vedere le pagelle del derby tra Catania e Messina, valido per la 35a giornata di Serie C Girone C e terminato con il risultato di 1-0. Il gol che ha sbloccato la partita porta la firma di Samuel Di Carmine, abile nel trasformare un calcio di rigore al 27′ del primo tempo. La formazione rossazzurra porta a casa tre punti d’oro per staccare la zona pericolosa della classifica. Dall’altra parte i peloritani recriminano e rimandano ancora l’appuntamento con la salvezza aritmetica.

RIVIVI IL MATCH -> Catania Messina (risultato 1-0), highlights: Di Carmine decide il derby!

Pagelle Catania-Messina, i migliori e i peggiori tra i rossazzurri

Spicca ovviamente in casa etnea Samuel Di Carmine, autore del rigore decisivo ma anche di una prestazione gagliarda. Da sottolineare la prova di Nana Welbeck, gettato nella mischia all’ultimo minuto prima dell’inizio della gara. Bene anche Emmanuele Cicerelli, da applausi Ivan Kontek.

Difesa

FURLAN 6,5 – Ci sono anche le sue mani sulla vittoria del Catania, sul salvataggio al minuto 97 sul tiro di Signorile. Gli arrivano pochi tiri e lui li gestisce al meglio.

MONACO 6,5 – Ottima prestazione, anche sulla soglia del dolore, per il difensore figlio d’arte. Fa a sportellate con Plescia nel primo tempo, poi è costretto a uscire per un problema fisico (dal 70′ CELLI 6 – Fa quel che gli viene richiesto in un finale di gara ad altissima sofferenza, anche con qualche palla recuperata)

KONTEK 6,5 – Il difensore ex Entella torna tra i titolari e fornisce una prova maiuscola. Riesce a tenere a bada Plescia nel migliore dei modi, abile a comandare la retroguardia nel momento di sofferenza

CASTELLINI 6+ – È forse il meno in palla tra i tre centrali, ma stavolta il merito è dei suoi compagni di reparto. Prova diligente, senza picchi e con una buona gestione tattica.

Centrocampo

BOUAH 6+ – L’esterno destro spinge in maniera costante nel primo tempo, anche se di palloni buoni per gli attaccanti ne arrivano pochi. Nella ripresa è costretto ad abbassare il suo raggio di azione.

WELBECK 7 – Il mediano, gettato nella mischia per il forfait di Zammarini, è letteralmente ovunque. Sporca quasi tutti i palloni, ne recupera una grande quantità e corre a perdifiato.

QUAINI 6 – Il playmaker non è esattamente il giocatore che spicca di più in una partita di lotta, falli e contrasti. Eppure l’ex Fiorenzuola riesce comunque a fare una prestazione valida.

PERALTA 6+ – Tira fuori lampi di classe e rapidità, ma li alterna con alcuni passaggi a vuoto. Dumbravanu gli nega il possibile 2-0, poi è costretto a lasciare il campo (dal 44′ NDOJ 5,5 – Chiamato a subentrare in maniera inaspettata, non riesce ancora a incidere, sia in mezzo al campo che con gli inserimenti)

CICERELLI 6,5 – L’esterno destro gioca una prova totale in quanto dimostra ovviamente di saper spingere, ma anche di avere qualità in fase di non possesso. Più volte riesce a bruciare Lia (dal 70′ MARSURA 6+ – Una ventina di minuti di qualità con alcuni spunti interessanti. Zeoli può contare su di lui per il rush finale)

Attacco

CIANCI 6+ – Prova di grande sostanza per il pennellone dell’attacco rossazzurro. In avvio di secondo tempo coglie un palo clamoroso, avrebbe sicuramente meritato maggior fortuna (dal 70′ CHIRICÒ 5,5 – Non entra bene come altri suoi compagni subentrati dalla panchina, si fa notare per un paio di errori grossolani)

DI CARMINE 6,5 – Non è solo il gol a fargli meritare il voto alto. Alla faccia dei 35 anni gioca una partita di grande lotta e sostanza contro avversari prestanti e pronti a non risparmiarsi (dall’89’ COSTANTINO s.v.)

Pagelle Catania-Messina, la valutazione del tecnico etneo

ZEOLI 6,5 – Schiera la miglior formazione possibile al cospetto di un avversario brioso e pericoloso. Nonostante la sfortuna di due cambi forzati, tra cui uno prima della gara, non lo fa scomporre.

Pagelle Catania-Messina, i migliori e i peggiori tra i peloritani

Tra i pochi a brillare nella notte del derby ci sono sicuramente Antonino Ragusa e Marco Rosafio, i quali provano a creare dei presupposti interessanti. Sottotono due giocatori molto attesi come Vincenzo Plescia e Marco Zunno, mentre Salvo entra forse troppo tardi.

Difesa

FUMAGALLI 6 – Non può nulla in occasione del rigore, ma anche sul colpo di testa di Cianci che si infrange sul palo. La sua leadership viene fuori quando la posta in palio sale.

LIA 5 – Da terzino destro non riesce a incidere in fase di spinta, ma il peggio arriva in fase difensiva quando Cicerelli lo mette in difficoltà in più di un’occasione (dall’81’ SALVO 6+ – Fa in un quarto d’ora più cose del suo compagno in 81, forse è la scelta sbagliata da Modica)

MANETTA 6 – Dalle sue parti gli attaccanti del Catania fanno fatica a passare. Sempre attento, sempre concentrato ma senza risparmiarsi quando c’è da mettere la gamba. Certezza.

PACCIARDI 5+ – A differenza di Lia vogliamo dargli un segno positivo in quanto è per un suo “non fallo” di mano che arriva il rigore decisivo. Più in generale è titubante, ma mai dannoso.

DUMBRAVANU 6 – Passa dal fare il terzino destro ad agire sull’altra fascia, ma lo fa senza commettere errori. La sensazione, però, è che debba giocare da centrale per sfruttarlo al meglio

Centrocampo

FRISENNA 6 – Prova diligente per la prima volta da avversario al Massimino per il centrocampista. Pochi spazi per poter emergere sul piano del talento, sfiora il gol nel primo tempo con il salvataggio di Castellini (dall’82’ GIUNTA s.v.)

FRANCO 6 – Grinta e caparbietà al servizio della squadra per oltre 80 minuti, cerca di farla venire fuori sempre ma dall’altra parte c’è un Welbeck indiavolato.

Attacco

ROSAFIO 6,5 – L’ex Reggiana è uno dei pochi a emergere in fase offensiva con una carta continuità. Mette più volte in difficoltà i rivali sulla sua corsia e mette palloni che vengono raramente sfruttati (dall’84’ SIGNORILE 6 – Ha all’ultimo secondo la palla per poter pareggiare, ma Furlan si supera anche se la terna non se ne accorge)

ZUNNO 5 – Serata da dimenticare per l’attaccante, schierato in più posizioni durante la partita. Parte da trequartista centrale creando un’occasione sventata da Monaco, poi fa mezz’ora da punta ma non tocca più un pallone (dall’82’ CIVILLERI s.v.)

RAGUSA 6,5 – Il capitano cerca di gettare il cuore oltre l’ostacolo e crea spesso e volentieri azioni pericolose. Peccato che manchi sempre ai compagni la zampata decisiva per segnare.

PLESCIA 5 – Pochi palloni giocabili per il puntero giallorosso al cospetto della granitica linea difensiva etnea. Cerca di lavorare per la squadra creando spazi e facendo sponde ma è poco efficace (dal 46′ EMMAUSSO 5 – Il match winner dell’andata entra in campo con voglia troppa di fare. Il che si traduce quasi sempre in errori dettati dalla foga)

Pagelle Catania-Messina, la valutazione del tecnico peloritano

MODICA 5,5 – Gli si può imputare il fatto di non puntare fin dall’inizio su un attacco leggero e sulle sgroppate di Salvo per mettere in difficoltà un Catania arcigno. Si ritrova a cambiare il copione dopo l’intervallo, ma i suoi non lo assecondano.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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