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Catania, Tabbiani: “Tanti big accostati al club, normale che piazza sia scettica”

Luca Tabbiani, neo allenatore del Catania, è stato presentato alla stampa nella conferenza odierna. Il tecnico, dopo l’esperienza col Fiorenzuola, riparte dalla piazza etnea ansiosa di risalire il più in fretta possibile verso il calcio che conta.

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Catania, Tabbiani: “Ecco il mio staff, grazie per l’opportunità”

Queste le parole di Tabbiani alla presentazione come tecnico del Catania: “Ringrazio la società per le parole spese e per l’opportunità datami. Questa società ha una grande storia e rappresenta una delle città più importanti d’Italia. Ho una grande responsabilità ma anche una grande ambizione per lavorare nel modo possibile. Con me ci saranno il mio vice Michele Coppola, i collaboratori tecnici Stefano Agresti e Manuele Catania, Matteo Tomei come preparatore dei portieri, Ivan Alfonso match analist, Paolo Bertoncini preparatore atletico, Domenico Castello che si occuperà del recupero infortuni e Pantanelli come team manager”.

“Tutti coloro che lavoreranno con me, insieme ai calciatori, sanno e so che responsabilità che abbiamo. Ciò deve essere uno stimolo per ottenere il massimo e dimostrare di valere questa società. In questo periodo con i dirigenti abbiamo parlato di valori, che per me sono un aspetto importante per ottenere grandi risultati. Si pensa al futuro, e questo è raro in Italia”.

Tabbiani: “Per me Catania è come la ragazza perfetta che ti sceglie”

“So che tanti nomi di allenatori importanti sono stati accostati alla squadra, questa scelta mi inorgoglisce ancora di più. Quando ho incontrato la società per la prima volta, in cui si è parlato di valori e di giocare in un certo modo al calcio, ho detto al presidente che sono andato ad un appuntamento al buio ed ho trovato la ragazza perfetta. Dal primo momento ho sperato che il Catania potesse scegliere me”.

“Penso sia normale che ci sia un po’ di scetticismo. Ci sono allenatori con nomi più importanti del mio, tutti gli allenatori hanno avuto una prima volta in una società importante. Sta a me dimostrare di essere all’altezza, a fine anno vorrei che Tabbiani è una persona a modo, un professionista e un buon allenatore. Spero però si giudichi il lavoro in maniera equilibrata”.

“Credo che la società mi metterà a disposizione una squadra competitiva, lavoreremo giorno per giorno per trovare la nostra identità vista la squadra nuova. Potremmo fare un buon campionato, ma parlare di quello che succederà da qui a maggio è complicato. È più importante costruire micro obiettivi e costruire quello che serve per creare un modo di giocare dentro il campo”.

Tabbiani, la gestione del gruppo e il suo gioco

“Il giorno che sono stato chiamato ad allenare per la prima volta chiamai per primo Rolando Maran, che qui conoscete bene. Gli chiesi cosa dovessi fare con un gruppo di 25 persone che ascoltano te. Mi rispose che col tempo avrei trovato la miastrada e la mia idea. Ogni allenatore può prendere esempio da qualcuno, ma studiando ti costruisci la tua identità e la tua idea. Ho un mio modo di giocare, ma ‘rubo’ dai miei colleghi”.

“L’idea che portiamo avanti è quella di dominare le gare, che non significa 200 occasioni da gol ma avere palla nei piedi e cercare soluzioni. E quando hanno palla gli avversari andare subito a recuperare palla. Non significa vincere sempre 4-0 ma avere tante idee, di determinare nella partita sia in fase di possesso che di non possesso”.

Sui vari reparti

“Il portiere oggi è molto importante sappia giocare coi piedi, se vuoi costruire dal basso. Naturalmente deve saper parare, ma anche stare alto per aiutarci a coprire la profondità. Bethers lo sa fare, è un ragazzo di grandi prospettive. L’anno scorso poteva essere difficile, ma si è ben disimpegnato. Se la società ci ha investito, perciò credo anche io nelle sue qualità. Ma vedremo chi arriverà e chi giocherà quest’anno”.

“Per la difesa vale lo stesso discorso del portiere, sul discorso costruzione dal basso (se ci sono le condizioni). Servono giocatori con una determinata qualità tecnica. Oggi tanti hanno una buona qualità di base, a cui si affianca una determinata velocità. Comunque si ragiona di collettivo, se riusciremo ad essere aggressivi davanti, meno correremo indietro. Io per primo devo essere bravo a far capire ai ragazzi le consegne. Se ci sarà anche un minimo di miglioramenti tra le parti, riusciremo a fare tutto quello che proporremo”.

“Chiricò? Mi piacciono gli esterni che puntano l’avversario, che lo mettono in difficoltà e abili nell’1 vs 1. Sul centravanti, cercheremo qualche altro, che possa legare con la squadre ma che sappia creare la profondità. Il direttore sa benissimo cosa serve e certamente lo troverà. Insieme a Sarao in attacco c’è Popovich, un ragazzo giovane che crescerà e metterà in luce le sue qualità. Staimo costruendo una squadra di giocatori esperti, che sappiano superare le difficoltà, Ma dobbiamo lavorare di prospettiva, a me piacerebbe che i ragazzi si sentano migliorati”.

Su Giovinco e De Luca: “Penso che tutti possono, con la giusta volontà, fare ogni cosa sul campo. Bisogna vedere se col lavoro se si riescono a fare cose diverse rispetto a quanto uno è abituato a fare. In base alle richieste che ci sono, se c’è la possibilità di adattarsi a determinate situazioni. Vedremo se troveremo il modo di adattare vari componenti della rosa”

Tabbiani: “Calciomercato? Dobbiamo completare la rosa”

“I ragazzi li ho visti oggi durante gli esami clinici, ma avremo modo di parlare in ritiro e durante l’anno. Sappiamo però che tipo di obiettivi ci sono, ma ritengo che dobbiamo crearne alcuni che siano raggiungibili nel breve. Lavoriamo bene per il risultato finale e tutti lo riconosceranno”

“Nell’arco di una stagione non esistono promossi e bocciati, voglio che si analizzino i match, in cui servono determinate cose. Cercheremo, con lo staff, di costruire il maggior numero di giocatori utili e tutti saranno indispensabili. I giovani hanno più prospettiva davanti e maggiore margine di miglioramento. Devono avere, come tutti, voglia di curiosità e di imparare, che non esiste un solo modo di fare le cose”

“Credo che il calcio di oggi chieda molta intensità, penso che per creare un certo tipo di calcio servano certe caratteristiche. I giocatori vanno contestualizzati alle richieste all’interno del campo. Dal primo incontro di mercato con Laneri sono sereno, perché concordiamo su questa veduta”

“Sono molto contento dei calciatori già arrivati, ma a livello di rosa dobbiamo ancora lavorare. Ricerchiamo uomini utili a per il nostro lavoro, non abbiamo fretta. So che avremo una squadra competitiva”

Agresti e il settore giovanile

“Agresti è una persona di grande esperienza, e più persone lavorano con me, più potremmo controllare al meglio il nostro lavoro. Credo tanto nella creazione del gruppo squadra: ci sono Rizzo e Rapisarda molto importanti in questo senso. Saranno dei valori aggiunti, così come Agresti e tutto il mio staff. Cercheremo di dare un contributo per fare il meglio per il Catania.”

“Numericamente siamo al momento 18, aggregheremo dei ragazzi del settore giovanile. Parleremo con Zeoli, credo nella collaborazione con le giovanili. Penso ci sia soddisfazione a portare ragazzi del settore giovanile prima ad allenarsi e poi ad esordire. Però ci vorrà tempo”

Ritiro e amichevoli

“Allenamenti a porte aperte? Non ho problemi ad aprirmi al pubblico. Credo sia importante percepire l’entusiasmo e la voglia dei nostri tifosi. Ne parleremo con la nostra società, ma non penso ci siano problemi. Mi piace l’idea di trasmettere positività”

“Amichevoli? Se ne occupa il direttore Laneri, nel territorio non ci sono tanti avversari di pari categoria. Siamo rimasti in zona per dare l’opportunità alla gente di vivere il ritiro. Le stiamo programmando”.

Tabbiani sulla Serie C: “So dove vuole arrivare Catania”

“I campionati sono tutti difficili. Da noi ci saranno 4-5 squadre che partiranno per vincere. Io credo che la differenza la fa come ti prepari a vincere, creando il gruppo e superare insieme i momenti di difficoltà. So bene che qui c’è un solo obiettivo, ma devo trovare il giusto mezzo per arrivarci”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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