Il Messina presenta la nuova stagione e gli uomini che saranno chiamati a lottare nella prossima stagione di Serie C. Tra i protagonisti ci sarà sicuramente Giacomo Modica, neo tecnico dei giallorossi, pronto a tornare alla guida dei siciliani. Infatti questa non è la prima esperienza in riva allo Stretto: la prima, da giocatore, fu tra il 1988 e il 1990; la seconda, da allenatore, nel 2017/18 con un 6° posto in Serie D. Ora la possibilità di guidare il Messina tra i professionisti, in un’annata che i tifosi sperano sia diversa rispetto ai precedenti. Queste le parole di Modica in sala stampa.
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Messina, Modica: “Voglio gente che lotta. Con Sciotto tutto chiarito”
In avvio, Modica parla entusiasta del suo ritorno a Messina: “Sono molto più che fiero di essere qui. Ho questa maglia cucita addosso, ho un mare di gratitudine verso questa città. Mi sono fatto conoscere da giocatore proprio da qui. Per vari motivi si era interrotta, ma ringrazio il presidente. Ci sono state delle situazioni anomale, con degli scontri. Il buonsenso ci permette di andare avanti e superare quello che è stato. C’è una tifoseria strabiliante, anche se alcuni sono più legati ai social. Alcuni purtroppo preferiscono fare i leoni da tastiera”.
Sono noti gli scontri tra Modica e Sciotto nella precedente esperienza giallorossa, Ma adesso è tutto superato: “Il presidente è un passionale. Per alcuni può disturbare questo modo di fare, ma è uno che fa di tutto per questa squadra. Nessuno qui ha mai trovato i conti in disordine. Il mio ritorno è un gesto di umiltà, voglio dargli una mano per la mia città. Tutti assieme dobbiamo portarla in alto il più possibile. Il presidente darà gli input e noi dobbiamo essere bravi a metterli in pratica”.
“Messina è stata mortificata tante volte. Sciotto ha sbagliato ma ha fatto tutto per troppo amore. Adesso proviamo a muoverci assieme. Da parte mia metterò la massima professionalità e il mio entusiasmo. Guiderò un gruppo di ragazzi che ha voglia di lottare e morire per questa maglia. Voglio gente dedita al lavoro, un lavoro bellissimo e per una maglia che è la più bella del mondo”

