Leonardo Mancuso si presenta al Palermo. Il nuovo attaccante rosanero ha parlato della sua posizione in campo. Un attaccante polivalente per Corini: “Fino ai 26 anni ho giocato esterno, poi mi sono spostato al centro. Ho fatto tutti i ruoli del reparto e sono pronto a interpretare ciò che mi verrà chiesto”.
Il giocatore arrivato dal Monza ha parlato anche del suo ambientamento nell’organico dei rosa. Una unione necessaria per costruire una bella stagione: “Sto cercando di ambientarmi velocemente. Sono contento di essere arrivato subito, così come accaduto con altri compagni. È importante costruire fin dal ritiro. Più siamo, meglio è. Ci vuole tempo per creare l’alchimia giusta”.
Palermo piazza giusta per Mancuso
Giocare a Palermo è per Mancuso la realizzazione di un desiderio. Quella siciliana è la piazza più grande dopo tante “provinciali”. Il posto giusto per poter finalmente esplodere: “Desideravo una grande piazza come Palermo, mancava nel mio palmares. Sono contento che sia arrivata questa occasione. È una città calda. Sono molto felice”.
Mancuso ha svelato in conferenza stampa di avere anche delle origini siciliane. A dispetto della sua nascita nel Nord Italia, c’è un po’ della nostra isola che scorre nelle sue vene: “Ho origini siciliane, i nonni erano messinesi ma si sono trasferiti al Nord. Papà non è mai riuscito a vedere i luoghi in cui suo padre era nato. Il sangue è siculo”.
Come si vince in Serie B
Mancuso ha già ottenuto due promozioni dalla Serie B alla A. Ecco allora i suoi ingredienti da sfruttare per arrivare alla ricetta giusta: “Ci sono tanti fattori che servono per vincere la B. L’ho vinto una volta in modo diretto, l’altra attraverso i playoff. Sono situazioni diverse. I playoff sono un altro campionato. Cercare di rimanere per tutta la stagione nella parte alta della classifica è ciò che vogliamo, cercheremo di giocarcela fino alla fine. Gli inizi sono fondamentali. Le vittorie vanno costruite passo per passo. Prima iniziamo a lavorare, meglio è. Durante la stagione ci saranno momenti positivi e non. L’equilibrio è determinante per ottenere risultati”.
Cosa si sente di dire Mancuso ai tifosi del Palermo per riempire il “Barbera”? Le sue parole sono molto chiare: “Fa piacere avere tanti abbonati. Non devo presentare io la piazza. Saremo noi a fare in modo che i tifosi accorrano allo Stadio con le nostre prestazioni”.
Mancuso, a Palermo per restare
Mancuso è arrivato in prestito dal Monza. Il suo obiettivo potrebbe anche essere quello di restare in rosanero dopo la stagione che sta per iniziare. Anche per giocare continuamente al Barbera: “Io spero che sia una stagione importante sotto tutti i punti di vista. Sono sempre stato legato alle società, tranne che la scorsa stagione. Mi sono sempre trovato bene dove ho potuto costruire qualcosa. Spero che ciò accada anche se sono in prestito. Al Barbera ho giocato da avversario. Ho avuto sensazioni incredibili. Mi ha colpito, l’impatto è stato importante e non me lo aspettavo. Vederlo dalla televisione è un conto, dal campo fa un altro effetto”.
La vena realizzativa di Mancuso è stata molto alta, a parte alcune esperienze non troppo esaltanti. Alla fine dei conti, però, c’è soddisfazione per l’andamento della carriera: “Non vorrei parlare della scorsa stagione. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di squadra, che è la cosa principale. Anche se a livello personale non è stato esaltate”.
Mancuso in rosanero trova Brunori. Il capitano e i suoi compagni sono pronti ad affiancarlo per un reparto offensivo di tutto rispetto: “In attacco a Palermo siamo in tanti, dobbiamo trovare la giusta alchimia tra noi e con gli altri. Non si va mai in campo da soli”.
Tanti volti graditi
Mancuso ha ritrovato in rosa tanti giocatori con cui ha condiviso lo spogliatoio in carriera. Nessun bisogno di essere convinto ad accettare Palermo, ma una bella accoglienza. E poi si parla di rigori: “Conoscevo diversi giocatori, Damiani e Pigliacelli mi hanno accolto bene. Ci eravamo trovati bene in passato. Non mi hanno scritto perché non c’era bisogno di convincermi. I rigori? Valuteremo durante la stagione. Credo che il rigorista continuerà a essere Brunori, ma vedremo”.
Palermo avversario di Mancuso in campionato, con la maglia del Como. L’attaccante svela le sue impressioni sulla squadra di Corini: “L’anno scorso ho giocato al Barbera l’andata, il ritorno no. Ho osservato più dalla panchina il Palermo. Hanno disputato un’ottima partita”.
Infine il numero di maglia. Nelle prime amichevoli Mancuso indosserà il 7, un numero a lui molto gradito: “Il 7 mi ha accompagnato nella maggior parte della mia carriera, mi piace”.

