Leonardo Mancuso è un nuovo giocatore del Palermo: l’attaccante è arrivato nel ritiro dei rosanero e si appresta a cominciare la sua avventura in Sicilia. Come si legge sul sito ufficiale del club di Viale del Fante, la formula del trasferimento è quella del prestito con diritto di opzione e obbligo di riscatto. Mancuso conosce molto bene la Serie B, avendo centrato due promozioni con Empoli e Monza e avendo segnato 69 gol in categoria. In lui il Palermo cerca un sostegno per il capitano Matteo Brunori, come vice o partner d’attacco. Ma scopriamo qualcosa di più su chi è Leonardo Mancuso.
Chi è Leonardo Mancuso: a Pescara ed Empoli gli anni più prolifici
Chi è Leonardo Mancuso? Nato a Milano il 26 maggio 1992, ha origini siciliane. Da molti è soprannominato il “pescatore”, per la sua passione della pesca da fiume coltivata sin da ragazzo. E, tutto sommato, la pazienza del pescatore è tornata utile ad un attaccante che aspettava solo di essere scoperto per trovare la chance giusta.
Cresciuto nelle giovanili del Milan, Mancuso ha fatto tanta gavetta: prima l’esperienza in Serie D con il Pizzighettone, poi quelle in C con Carrarese, Catanzaro e Sambenedettese. Soprattutto coi marchigiani affina le sue doti di bomber 26 reti nella stagione 2016-17. Un’annata che gli vale la chiamata del Pescara, allora guidato da Zdeněk Zeman, che gli apre le porte della B.
Una categoria solo sfiorata qualche anno prima col Cittadella (con poca fortuna), ma che in Abruzzo gli permette di esplodere definitivamente: 9 gol il primo anno, 19 il secondo. Numeri che gli valgono, nell’estate del 2019 la chiamata dell’Empoli. Con gli azzurri mantiene elevate le sue statistiche, segnando 41 gol in 91 partite e ottenendo una promozione in Serie A.
Mancuso eroe di Empoli: gol da tre punti contro la Juventus
Arrivato con alle spalle numeri importanti in Serie B, Mancuso sperava di trovare il giusto spazio anche in Serie A. In una squadra come l’Empoli che ha lanciato tanti bomber: Vincenzo Montella, Massimo Maccarone, Antonio Di Natale e Ciccio Caputo solo per citarne alcuni. Invece l’esperienza in massima serie dell’attaccante si racchiude in sole 8 presenze e un gol. Ma quel gol non è uno tra i tanti.
Infatti, il 28 agosto del 2021, l’Empoli espugna l’Allianz Stadium (casa della Juventus) proprio grazie ad una rete di Mancuso. Una vittoria storica, visto che è stata la prima dei toscani in casa dei bianconeri. E una rivincita anche per lo stesso Mancuso, acquistato dalla Juventus proprio negli anni di Pescara, ma mai preso realmente in considerazione dai torinesi.
Da allora però l’attaccante ha perso parte della propria prolificità, pur non perdendo il vizio di gol pesanti: basti pensare ai 6 mesi fatti a Monza, in cui segna 2 gol importanti per la promozione dei brianzoli in massima serie. Nell’ultimo anno, l’esperienza a Como è servita per ritrovare la continuità che era mancata.
Le caratteristiche tecniche
Proprio a Como però Mancuso è tornato a ricoprire quello che è stato un ruolo fatto a inizio carriera. Infatti, con la presenza (delle volte in contemporanea) di Alberto Cerri e Patrick Cutrone, l’ex Pescara si è spesso sacrificato sull’esterno. Questo ha certamente limitato le sue possibilità di andare a segno (6 reti in 32 partite).
In generale Mancuso è sempre stato un attaccante molto mobile e che lavora su tutto il fronte d’attacco. La sua duttilità gli permette di duettare nello stretto coi compagni e lavorare buoni palloni per loro. Ma ha anche tutte le doti per mettere dentro tanti palloni, come dimostrano i dati delle sue annate migliori.
Nelle idee di Eugenio Corini, l’attaccante potrebbe rappresentare una perfetta arma tattica. Infatti potrebbe affiancare Matteo Brunori nelle ipotesi di un attacco a due punte e un trequartista alle spalle. Ma, in un 4-3-3 potrebbe sia giocare largo, sia essere la prima alternativa al capitano. In attesa di capire le scelte del tecnico, Mancuso si gode il suo approdo in maglia rosanero.

