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Akragas, Deni: “Lascio l’Imolese. Questa città merita di vincere”

Giuseppe Deni continua con l’Akragas. Il patron della formazione della città dei Templi ha parlato in una conferenza stampa carica di passione: “Ho sentito sia critiche che applausi al nostro indirizzo. Noi non siamo mai sfuggiti dalle nostre responsabilità. Il tempo dei mecenati è finito, l’Akragas ci sarà sempre, anche senza queste figure. Abbiamo lavorato per garantire una certa stabilità economica alla società, partendo dalla gestione dello stadio. Tutto ciò non si è potuto realizzare per l’assenza totale dell’amministrazione comunale. Il nuovo assessore allo Sport si sta muovendo per sistemare lo stadio, questo è un buon segnale”.

Il numero uno del Gigante parla con il petto gonfio dopo una stagione trionfale. Agrigento è tornata in Serie D dopo una lunga battaglia con l’Enna. E Deni sottolinea il grande ritorno della gente allo stadio Esseneto: “Noi siamo riusciti a portare 5.000-5.500 persone allo stadio e a portare alto il nome dell’Akragas in tutta Italia. Vogliamo azzerare tutte le polemiche e ripartire da zero, per l’Akragas e per la città di Agrigento”.

Akragas, Deni non molla

Il presidente dell’Akragas Deni ha anche risposto ad alcune voci. In particolare le rimostranze fatte da Sonia Giordano, suo predecessore alla guida del club. “Sono una persona seria – dice – e l’ho dimostrato, avendo dato dignità all’Akragas. Non ho mai denigrato la gestione della Giordano, ha fatto un lavoro importante. Tuttavia tanti giocatori non volevano venire qui quando abbiamo rilevato la squadra, non per colpa sua ma per errori da parte della vecchia dirigenza”.

Il patron sottolinea anche la necessità di ripartire con serietà e schiettezza in vista della Serie D. Un campionato difficile e pesante da sostenere a livello economico. Ma Deni non molla: “L’anno scorso avevano una squadra di ragazzi seri, con famiglie e figli. Dopo la fine del campionato mi sono preso una pausa di riflessione. Solo i tifosi ci sono stati vicini, l’amministrazione comunale e gli imprenditori locali no. Ora siamo in Serie D, un campionato più dispendioso, da persona seria non posso dire che proseguiremo come se nulla fosse. Ovviamente ci iscriveremo e daremo seguito al blasone dell’Akragas”.

Pronti a una Serie D da protagonisti

In seguito Deni svela i piani dell’Akragas. Il numero uno del Gigante fa capire che in una realtà come Agrigento non ci si può accontentare. E per spingere al massimo la realtà biancazzurra, svela di star per uscire dall’Imolese: “Noi non dobbiamo fare solo calcio, dobbiamo vincere. Lo vuole la città, lo vuole il pubblico, quindi dobbiamo responsabilizzarci. Lunedì cederò le mie quote dell’Imolese a Ulisse Savini, la lascio in buone mani dopo aver investito tanto. Da domani in poi mi dedicherò solo all’Akragas, voglio portarlo tra i professionisti senza delegare a nessuno. Tratterò con gli imprenditori locali. Il mio sogno è quello di coinvolgere tutte le località fuori Agrigento e avvicinare tanti ragazzi all’Akragas”.

Deni, che ha confermato a voce Nicola Terranova in panchina, ha parlato di qualche campionato attende l’Akragas. Un rendimento che dipenderà quasi certamente dal sostegno economico che il club riceverà: “In base a come si evolveranno le cose, capiremo che campionato potremo fare. Non sappiamo se faremo un campionato onorevole o un campionato da protagonisti. Ero molto titubante se continuare o meno con l’Akragas. Poi ho visto le immagini della festa e ho ricevuto una telefonata che mi ha convinto a rimanere”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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