Cristiano Lucarelli torna alla Ternana e si prende subito un punto importante. Queste le sue parole dopo lo 0-0 di Palermo: “Siamo contati fisicamente, anche oggi abbiamo subito un infortunio. L’impegno non era semplice. Il Palermo è forte ed ha un ottimo allenatore, oltre ad una società ambiziosa ed uno stadio che trascina la squadra. Io sono arrivato ieri a mezzanotte, non ho potuto fare nessun allenamento. La fortuna è che sono qui da tre anni, per cui i ragazzi sanno come approccio le gare a livello emozionale. La fame c’era. Siamo andati vicini a fare risultato, in quattro occasioni Pigliacelli è stato veramente bravo ed in un’altra è stato fortunato col palo. Al netto del momento, la partita è stata ottima soprattutto a fronte del valore dell’avversario. Resta il rammarico, perché se avessimo vinto non avremmo rubato nulla. Venire qui e costruire così tanto è un merito che riconosco ai miei. È un punto di ripartenza per cercare di portare in porto questa nave”.
Lucarelli e la Ternana sono stati accompagnati da una sparuta rappresentanza di tifosi. Una presenza non scontata, considerando i fatti recenti: “I tifosi vanno ringraziati. Era una trasferta lunga e infrasettimanale. È stata una dimostrazione di grande attaccamento. La prestazione è stata di appartenenza ai colori, per cui è un piccolo passo per tornare alla normalità. Negli ultimi giorni sono successe tante cose e si è parlato poco di calcio, per cui la squadra ne ha risentito. Bandecchi l’ho sentito oggi per la prima volta, a chiamarmi è stato il ds Leone per chiedermi di prendere subito il volo. Io sono venuto perché in questa squadra c’è tanto del mio, ci sono dei risultati importanti e una media punti di oltre il 60%. Ho detto subito di sì, mi dispiaceva però non sapere se sarei riuscito ad arrivare in tempo”.
Ternana, Lucarelli soddisfatto
La Ternana si è presentata a Palermo in condizioni non esaltanti. Dunque la prestazione e il risultato assumono un valore extra: “Lo spirito oggi è stato importante, c’erano tante difficoltà e siamo arrivati con 16 giocatori effettivi più alcuni Primavera. La situazione era complicata. Il vantaggio è stato che i giocatori mi conoscono, sanno cosa mi aspetto, ovvero la cattiveria agonistica giusta. Mi aspettavo una partita di gambe, testa e cuore. Loro sono stati bravi anche dal punto di vista tecnico. Venire a fare la partita a Palermo non era facile. Domenica abbiamo un’altra partita importante, che ci dirà cosa possiamo fare in questo campionato”.
Lucarelli è stato bravo a far ingabbiare Matteo Brunori. Tra grandi bomber c’è la conoscenza e la consapevolezza dei mezzi del capitano del Palermo: “Brunori è un giocatore forte, i numeri col Palermo e non solo parlano da soli. Quando l’attaccante la butta dentro, ha fatto ciò che gli si chiede. Il Palermo ha tanti giocatori che hanno fatto bene. Il Palermo ha la squadra giusta per scappare. Affrontare questi giocatori in questa fase era complicato. Abbiamo provato a non dargli profondità, dovevamo aspettarli dietro per ridurre i loro spazi ed evitare che ci aggredissero”.

