Ezio Raciti difende il Messina e i suoi giocatori. Il tecnico non ci sta a sentir parlare di una squadra incapace di creare: “Non è giusto condannare un giocatore e non è vero che non abbiamo fatto una buona partita. Lo dicono i numeri. Abbiamo tenuto sempre il pallino del gioco restando sempre nella metà campo di una squadra che badava più a distruggere che a creare. Gli episodi sono stati sfavorevoli. Abbiamo avuto 5 palle gol, una rete annullata che secondo me era regolare. E c’è un calcio di rigore che non ci è stato assegnato. Abbiamo pareggiato dopo una buona partita, ci sta di sbagliare ma l’importante è essere sempre vivi e sul pezzo”.
Al termine della partita contro la Fidelis Andria, il tecnico si sfoga: “Io non sarei così disfattista. A fine partita ho ringraziato i ragazzi perchè hanno messo in campo tutto quello che avevano. Non abbiamo concesso neanche un tiro all’Andria. I numeri sono questi, non ci siamo adagiati. Loro hanno solo cercato di spezzare il gioco, non possiamo farci nulla. Anche l’arbitro ha avuto una brutta giornata ma può capitare”.
Raciti spiega come ha plasmato il Messina a gara in corso. Il tecnico ha fatto di tutto per trovare la chiave per scardinare il muro pugliese: “La scelta di Curiale è stata fatta affinchè lui tirasse fuori i centrali e lasciare l’1 vs 1 a Ragusa e Kragl. Ci siamo riusciti, ma sistematicamente Ragusa subiva brutti falli. L’avevo preparata così e alla fine non mi sembra che sia andata male. Ho messo un centrocampista in più perchè c’era possibilità di palleggiare. Poi ho messo Curiale e Perez insieme ma ci stavamo concedendo al loro gioco, così poi ho modificato di nuovo”.
Si parla di un Messina che gioca con un ritmo basso. Raciti, però, spiega come sono andate le cose dalla sua prospettiva: “Non è facile giocare a ritmi alti quando non puoi attaccare gli spazi. Quando trovi squadre schierate così dietro, vai a sbattere su un muro. In questi casi serve il palleggio per mettere Kragl e Ragusa in condizione di scardinare la difesa. Avevo preparato questo, ma non è andata per tanti motivi”.

