Dopo la sconfitta per 2-0 contro il Genoa, il Palermo si è subito proiettato alla sfida contro il Frosinone. Una partita carica di significati, non solo per la classifica attuale visto il recente passato. Eugenio Corini dovrà però fare di due pedini “fondamentali” per il suo scacchiere, viste anche le presenze accumulate. Si tratta di Ales Mateju e Jacopo Segre, diffidati ed entrambi ammoniti nella trasferta ligure. Dei veri e propri stakanovisti rosanero, viste le rispettive 20 e 22 presenze in campo quest’anno (con pochissime sostituzioni “subite”). Corini come risolverà questi rebus in vista di Palermo-Frosinone?
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Palermo, la sostituzione di Mateju è un rebus: possibile rientro per Buttaro?
Da quando è arrivato a Palermo, Mateju (pur con mille difficoltà) si è conquistato il suo posto da titolare. Prima come alternativa a sinistra per l’assenza di Marco Sala, poi a destra in un ruolo a lui più congeniale. C’è da dire che negli scorsi mesi la concorrenza non era, paradossalmente, così numerosa. Nonostante i tanti giocatori presenti in rosa fino a dicembre sia sulla fascia destra che sul centro destra di una difesa a 3, nessuno dava sicurezze a Corini più del 37. Che infatti ha accumulato 20 presenze senza essere praticamente mai sostituito.
Nonostante alcune prestazioni rivedibili, il calciatore è cresciuto in condizione e ha fatto anche delle buone prestazioni (vedasi la partita con la Reggina). Ma sul più bello arriva questa squalifica che apre ai ballottaggi: chi sostituirà il terzino ceco? Chi ha nelle corde quella posizione è certamente Alessio Buttaro, che in un 3-5-2 fluido come quello rosanero, ha buone capacità di spinta così come di copertura. Tanto che, in altri casi, è stato adattato anche a terzino destro con risultati alterni: proprio contro i ciociari fu sfortunato autore dell’autogol che decise il match e in generale fu uno dei meno brillanti. Ma era un altro Palermo, con altre idee tattiche. Su Buttaro però pende la spada di Damocle di un lungo stop che non lo vede scendere in campo dal 23 ottobre (0-0 col Cittadella). Adesso è recuperato e da diverse settimane si allena in gruppo.
Gli altri giocatori che potrebbero agire in quella zona di campo sono i due nuovi arrivati, Renzo Orihuela e Simon Graves. Entrambi hanno caratteristiche da difensore puro, che farebbero diventare il modulo adottato da Corini un po’ meno fluido del solito. In se per se non sarebbe neanche un male, vista la pericolosità dell’attacco ospite. Ma i due ragazzi stanno affrontando un percorso di adattamento al calcio italiano che non è semplicissimo da un punto di vista tattico. Difficile poi un recupero dell’infortunato Davide Bettella o di Edoardo Lancini (ancora formalmente in gruppo). Insomma la scelta è un vero rebus, districabile solo durante questa settimana di lavoro che porterà a Palermo-Frosinone.
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A centrocampo maggiore scelta e tanti ballottaggi
Se in difesa trovare un tassello al top della forma può essere complicato, a centrocampo questo problema non sembra porsi. Nonostante Segre, da quando ha messo piede a Palermo, ha sempre visto il campo. L’esordio, con gol tra l’altro, è arrivato alla prima occasione utile nel match interno contro l’Ascoli (perso per 2-3). Ma con il suo lavoro sporco e la capacità di inserimento in area di rigore, l’ex Torino è stato imprescindibile per lo scacchiere tattico del mister rosanero.
Per fortuna, con l’arrivo di Valerio Verre e il pieno recupero di Claudio Gomes, Corini ha solo l’imbarazzo della scelta per sostituire il numero 8. Appare molto probabile il rientro del francese dal primo minuto: quanto fatto vedere nel secondo tempo di Genova ha ricordato ai tanti osservatori le capacità di questo versatile centrocampista. Capacità che potranno tornare utili in una sfida in cui gli avversari, dalla cintola in su, sono veramente pericolosi.
L’ingresso di Gomes però apre diversi scenari per la linea mediana. Il numero 5 potrebbe giocare sia al posto di Samuele Damiani, con Dario Saric e il succitato Verre. Ma si potrebbe pensare ad un centrocampo più muscolare e di maggiore gamba, con l’innesto di Jeremié Broh al posto di una delle due mezzali. Da capire infine proprio lo spazio che si concederà a Damiani in questa partita: un calciatore su cui Corini crede tantissimo e su cui ha lavorato molto. L’ipotesi di una coppia con Gomes, quindi, non è da escludere a priori.

