Il Catania soffre per un tempo contro la Mariglianese ma alla fine si porta a casa il match valido per la 23a giornata di Serie D Girone I. Risultato finale 2-1 con reti di Marco Chiarella e Vincenzo Sarno su calcio di rigore, a rimontare l’iniziale vantaggio di Marcos Maydana. Un primo tempo giocato a ritmi alti dai campani che sorprende la capolista costretta ad un affannoso recupero del risultato. Una vittoria concretizzatasi nella ripresa grazie anche alla superiorità tecnica del Catania.
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Catania-Mariglianese, il racconto del primo tempo
Il Catania, padrone di casa, deve fare i conti con alcune assenze, in particolare quelle inaspettate di Francesco Rapisarda e Jefferson. Al loro posto Aniello Boccia in difesa e Alessandro De Respinis al centro dell’attacco. La Mariglianese ultima in classifica ma reduce da 3 vittorie nelle ultime 5 partite risponde con un 3-5-2 molto fluido. Infatti, in fase di copertura l’esterno sinistro Umberto Esposito scala in difesa, mentre Luigi Fiorillo si alza sulla linea degli attaccanti per fare il primo pressing.
Gli etnei partono a spron battuto, pressando altissimi gli avversari e rendendosi pericolosi principalmente con Marco Chiarella. L’ala destra scuola Pescara ha una grande occasione dentro l’area di rigore: il suo tiro viene respinto da Mario Cappa al centro dell’area dove De Respinis non trova il giusto tap-in. Ma i campani sono in un buon momento di forma e lo fanno vedere quarto d’ora di gioco. Merito di Marcos Maydana, centrocampista col vizio del gol, che con un esterno sinistro micidiale dal limite dell’area batte Klavs Bethers. I rossoazzurri annaspano e gli avversari cercano il raddoppio: la punizione dal limite per Salvatore Bacio Terracino centra però l’incrocio dei pali.
Gli uomini di Giovanni Ferraro non riescono a imporre il proprio gioco, trovando sporadiche conclusioni verso la porta di Cappa. Il portiere della Mariglianese si fa trovare sempre pronto, benché i tentativi di Giuseppe De Luca e soci non sono particolarmente impegnativi. Eppure, da una sortita della “Zanzara” il Catania potrebbe trovare il pareggio. Infatti nei minuti di recupero l’attaccante difende palla dalla pressione della difesa e viene steso in area di rigore. Dal dischetto va lo specialista Ciccio Lodi, ma Cappa decide di abbassare la saracinesca e para il tiro del capitano etneo. Si chiude una frazione clamorosa, dove il Catania stenta a far valere il suo status da capolista. Per la Mariglianese un primo tempo da sogno.
Secondo tempo
Ferraro cambia le carte in tavola ed effettua un triplo cambio all’inizio della ripresa: fuori Bethers, Vitale e De Respinis, dentro Groaz, Palermo e Russotto. È quest’ultimo a scardinare le resistenze dei biancoazzurri, con una delle sue classiche sortite sulla sinistra. Il tiro del 7 non è imprendibile, ma Cappa stavolta non è attento e Chiarella è un rapace. Il 31 batte il portiere campano e rimette in parità il risultato dopo pochi secondi dall’inizio della ripresa, con qualche protesta ospite per un presunto fallo.
Il pareggio dà la carica ai padroni di casa, adesso padroni del gioco e straripanti sulle fasce dove Russotto e Chiarella fanno il bello e il cattivo tempo. Soprattutto l’ala sinistra degli etnei si rende protagonista di un paio di tiri interessanti, controllati da Cappa. Il Catania prova ogni carta per vincere la partita, sostituendo anche Lodi per Sarno e cambiando impianto di gioco (da 4-3-3 a 4-2-3-1). Ed al 73′ trova finalmente in vantaggio: De Luca conquista nuovamente un calcio di rigore per atterramento di Cappa. Sul dischetto stavolta va il rientrante Sarno che spiazza il portiere e segna il 2-1. Da questo momento in poi la partita si spegne, garantendo alla capolista la 7^ vittoria consecutiva nel girone di ritorno. Catania a 60 punti, Mariglianese ferma a 14.

