Gabriele Minì è raggiante al termine delle FP1, la prima sessione di prove libere del GP del Messico di F1. Per lui è stato il debutto assoluto in una prova ufficiale di un gran premio. Il suo esordio nel Circus è coinciso con un piazzamento al 14° posto, che non è affatto male. Naturalmente l’impatto con una monoposto di Formula 1 e il fatto di non guidare una delle migliori vetture del lotto, fa il suo. E poi c’è anche da mettere in conto l’emozione della prima volta. In ogni caso, quella di ieri è stata una giornata da ricordare per il pilota di Marineo.
L’emozione di Gabriele Minì dopo la FP1 del GP Messico di F1
Al termine della sessione, Gabriele Minì ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Il pilota nativo di Marineo ha svelato le sue sensazioni dopo aver guidato una monoposto di Formula 1. E non sono mancati gli episodi curiosi che hanno reso il tutto ancor più intrigante per lui: “L’emozione non si può descrivere. Per me la cosa strana è stata iniziare e fermarsi in pit con Lewis Hamilton davanti. Quella è stata una sensazione strana. Sei abituato a vedere tutte le leggende del Motorsport in TV, poi averle in pista davanti a te è stato strano”.
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Poi Gabriele Minì ha parlato nello specifico della FP1 del Gp di Messico di F1. Tolta tutta l’emozione per il suo esordio, il pilota siciliano spera di aver fatto un buon lavoro per la Alpine. La scuderia francese farà tesoro di quanto ha fatto l’azzurro durante la sessione: “La sessione in sé è stata molto buona. Siamo riusciti a fare dei test aerodinamici e tante altre cose per Alpine. Quindi credo che comunque abbiano ottenuto dei dati utili. Siamo riusciti anche a fare qualche giro tirato, migliorando giro per giro. Le procedure sono molto più complicate, è capitato anche di perdere performance per traffico o procedure sbagliate, anche di poco. Hanno molto più potenza queste macchine rispetto al 2025, e poi il grip in generale cambia”.


